Apr 28, 2019

ROTTERDAM, LA CITTA’ CHE AMA L’AVANGUARDIA 

Rotterdam la città che ama l’avanguardia

Probabilmente quando si pensa all’ Olanda la prima città che ci viene in mente è Amsterdam con i suoi canali e i suoi edifici antichi, ci vengono in mente le distese infinite di piantagioni di tulipani e la magia dei mulini a vento.

Ma in Olanda c’è una città che ha un fascino davvero unico, una città che come una fenice ha avuto la forza di risorgere dalle sue ceneri dopo essere stata demolita completamente nella seconda guerra mondiale ed è Rotterdam.

Questa importante città portuale è uno dei gioielli dei Paesi Bassi e la sua è una storia davvero molto affascinate. Tre giorni trascorsi ad esplorare una città con un mix perfetto di antico e moderno, una città in fervente movimento e con uno spirito rivolto sempre al futuro.

Per organizzare questi tre giorni abbiamo preso spunto dall’ente turismo Rotterdam Tourist Information che ci ha fornito spunti molto interessanti per vivere la città comodamente in tre giorni.

Rotterdam è collegata molto bene e ha un suo aereoporto il Rotterdam The Hague Airport quindi non bisogna per forza fare scalo ad Amsterdam, il centro poi è raggiungibilissimo in una mezz’ora con un bus diretto, il 33 che vi porterà direttamente alla stazione centrale, uno spettacolo di architettura moderna che vi farà assaporare già lo stile della città.

Rotterdam come tutte le città del nord Europa anche se piccola in termini di dimensioni è molto ben collegata e i costi dei mezzi pubblici sono davvero molto vantaggiosi, ma è sicuramente più vivibile se la si percorre a piedi o in bicicletta naturalmente.

Noi arrivati in stazione centrale abbiamo deciso di raggiungere il nostro hotel direttamente a piedi per cominciare ad assaporare un po gli odori e l’ anima di questa città.

L’hotel che abbiamo scelto è un hotel molto centrale e comodo se si vuole avere un punto di riferimento equidistante da tutti i punti di maggior interesse della città, ed è il The James un boutique hotel con uno stile davvero molto curato e dal design  unico. Sistemate le valige ( Herschel fantastiche di cui vi parliamo a fine articolo) subito abbiamo cominciato il nostro tour, vi diciamo la verità siamo partiti con un itinerario ben preciso come piace fare sempre a noi ma alla fine tutto è venuto un po da se camminando e girovagando nei vicoli della città.

Come dicevamo il nostro hotel era centralissimo tant’è che a pochi metri abbiamo subito trovato la piazza che ospita il famoso Market Hall e le meravigliose case cubiche un esempio di architettura straordinaria anche se dalla loro costruzione sono passi quasi 30 anni. Un giro veloce, torneremo ad ammirare questi luoghi con calma, e ci dirigiamo verso il porto la fame si fa sentire e il nostro primo step un localizzo che si affaccia sul mare l’ Aloha bar. 

Un locale con una terrazza strepitosa di cui però non abbiamo potuto usufruire visto il tempo, non proprio favorevolissimo, abbiamo pranzato  comunque vista porto in un a ambiente davvero cozy e ben arredato e la qualità del cibo era davvero ottima.

Finito il pranzo ci siamo diretti verso Delfshaven, distante dal centro più o meno una trentina di minuti ci si arriva con la metro e facendosi un 10 minuti a piedi. Questo è il quartiere più antico della città, l’unico sopravvissuto ai bombardamenti e rimasto ancora intatto, qui regna ancora l’atmosfera che caratterizzava la città prima della guerra. 

Il Delfshaven in realtà è un piccolo porto di città con molti edifici storici e un vecchio mulino che lo contraddistingue.

Le case qui raccontano una ricca storia, l’architettura e i numerosi bar e ristoranti rendono questa zona davvero interessante, sopratutto per i birrifici storici tra i più famosi c’è il De Pelgrim, dovete potrete gustare l’autentica birra di Rotterdam e apprendi tutto sulla fabbricazione della birra.

Questa zona è anche molto famosa per la chiesa dei Padri Pellegrini, chiamata cosi proprio perché vi si riunirono i pellegrini prima di attraversare insieme l’oceano, nel 1620, per raggiungere l’America.

Passiamo tutto il pomeriggio in questa meravigliosa zona della città e poi ritorniamo verso l’ hotel attraversando i vari violetti e stradine che ci fanno scoprire negoziati vintage e molto particolari come Het Derde servies un negozio gestito da una signora davvero molto esuberante che colleziona ogni sorta di tazzine e ceramiche vari provenienti da tutto il mondo, davvero da perderci la testa.

Sulla stessa strada precisamente Nieuwe Binnenweg, troviamo uno dei Barber shop più famosi del mondo Schorem, nato nel 2011 è uno dei luoghi di culto per uomini barbuti old school.

Naturalmente Fabrizio non poteva assolutamente perdersi questo posto e anche se io sono dovuta rimanere fuori, è si in questo luogo sono permessi uomini, cani ma non donne. Sapete perchè? Perchè Schorem nasce nel 2011 come protesta ai parrucchieri dove gli  uomini sono costretti ad essere seduti accanto a donne con i bigodini.

I barbieri per uomo in Olanda si sono chiusi dopo la Guerra Mondiale e loro con questo luogo hanno voluto ricreare quelle fantastiche  atmosfere che ti catapultano effettivamente a quelli che erano gli anni 20 del novecento.

Rotterdam vista passeggiando a piedi è davvero emozionante, i suoi canali, i suoi giardini che in questo periodo sono sempre in fiore sono davvero un sogno, ed è proprio camminando che scoprirete in ogni angolo o strada un vero museo dedicato alla street art.

Un museo itinerante a celo aperto che fa parte del progetto Make it Happen, è stata addirittura creata un app che vi permetterà di poterli cercare in tutta tranquillità senza perdeverne uno e una mappa che potete scaricare  a questo link .

La maggior parte di questi murales sono interattivi e davvero molto interessanti.

Finito questo giretto ci fermiamo per un aperitivo in un localino davvero molto interessante il Kaapse Maria , qui si possono degustare tutte le varietà di birra che vengono prodotte in questa città e assaporare un pò di cucina fusion, che la proprietaria canadese trasferitasi a Rotterdam per amore,  ha voluto fortemente come connubio tra antico e moderno tipico in ogni aspetto di questa città.

Il secondo giorno cominciamo con la visita al museo Kunsthal , uno dei tesori culturali di Rotterdam. L’edificio, è stato realizzato dall’ architetto Rem Koolhaas ed è diventato un’icona dell’architettura contemporanea mondiale.

L’edificio è stato realizzato utilizzando materiali insoliti ed elementi di design innovativi che lo rendono davvero unico. Un’icona dell’architettura moderna è stato progettato tra il 1988 e il 1989 e  inaugurato ufficialmente nel 1992.

L’edificio a forma di cubo conduce i visitatori attraverso sette spazi espositivi collegati da piani inclinati avvolti a spirale, il Kunsthal non dispone di una propria collezione d ‘Arte, quindi ogni anno ospita una ventina di mostre provenienti da tutto il mondo.

Le opere esposte di volta in volta possono abbracciare i settori della fotografia e della scultura, della moda e del cinema, dando spazio sia alla storia dell’arte canonica che ad artisti emergenti. 

Dopo la visita al Kunsthal ci dirigiamo sempre a piedi, verso il molo per vedere uno dei ponti che collegano la città il ponte Erasmusbrug uno dei simboli ormai di questa città che collega il nord della città con la vecchia area portuale.

Lo attraversiamo e ci trovano in un quartiere ricco di locali e palazzi che ricordano un po New york; qui si trova l’ hotel New York per l’appunto che venne aperto dalla compagnia Holland America line la quale gestiva i transatlantici che partivano per la città Americana in cerca di fortuna. 

L’ultima nave è salpata nel 1971 e qui quell’atmosfera a ancora si può respirare molto bene, anche se la vecchia struttura dell’ hotel oggi è incorniciata da grattacieli super moderni.

Questo è il quartiere di Kop Van Zuid dove svettano grattacieli futuristici, si trovano ristoranti trendy e negozi molto stravaganti ed è proprio qui che troviamo un un locale davvero molto interessante Posse ; ricavato all’interno di vecchio capannone industriale e gestito da un collezionista amante del vintage. Non sappiamo bene come definire questo luogo, ristorante ? negozio vintage? boh… ma probabilmente non serve definirlo, serve solo godere di quello che il proprietario mette a disposizione e condivide con le persone che sono suoi clienti.

Tutto l’arredo infatti e tutte le varie opere e oggetti vintage che si trovano all’interno del locale sono di proprietà del titolare che le ha usate come arredo e le ha volute condividere senza paura che qualcuno le potesse deturpare.

Un luogo assolutamente consigliato sia per l’ottima cucina che per immergersi in un modo che sembra essere uscito da un vecchio film.

Finiamo questo tuffo nel passato che abbiamo fatto da  Posse  riattraversiamo il ponte e ci dirigiamo verso le case cubiche, in olandese Kubuswoningen. Questo complesso residenziale, è opera dell’architetto olandese Piet Blom, e si contraddistingue per le sue case, veri e propri cubi inclinati di 45 gradi.

L’effetto visivo è davvero straordinario in alcuni punti sembra che ti vogliono cadere addosso, e il colore giallo intenso ne esalta ancora di più le linee.

La prima cosa che ti viene da pensare quando le vedi è come sia possibile viverci, ma entranti dentro si scopre come siano state  progettate per ottimizzare al meglio gli spazi. Per capire la loro struttura interna infatti si può visitare la casa museo che ne mostra le caratteristiche principali.

Le Case cubiche sono state progettate in modo asimmetrico per somigliare a una foresta astratta, e ogni tetto triangolare vuole rappresenta la cima di un albero, formano persino un ponte pedonale che attraversa una delle strade più trafficate del centro cittadino.

Una volta entrati gli spazi sono perfettamente suddivisi, ogni casa è formata da tre piani: al pianterreno vi è l’ingresso, il primo piano ospita una cucina abitabile e il soggiorno, mentre al secondo piano ci sono due camere da letto e un bagno.

Entrando in una di queste case la prima cosa che si nota è la posizione inclinata dei muri e quando si accede alla parte superiore della struttura, si sente istintivamente il bisogno di abbassare la testa.

Davvero un esempio di architettura straordinaria che a distanza di 30 anni mantieni intatto il suo valore assoluto di attualità e modernità.

Di fronte a queste case svetta la Witte hus che pensate è considerato il primo grattacielo europeo, svetta per 43 metri ed è stato costruito nel 1898 in perfetto stile Art Noveau. Questo palazzo ci fa capire come questa città è sempre stata propensa alla ricerca e alla sperimentazione  

Proprio a due passi dalle case cubiche c’è una via molto interessante che non si può assolutamente perdere se si ama il vintage ed è la via Witte de Withstraat, nel quartiere omonimo Witte de With. Ricca di gallerie d’arte, abbigliamento e negozietti di design, assolutamente da non perdere.

Dopo questo giro in questa stradina meravigliosa abbiamo fatto visita a d un locale davvero molto carino che ci è stato suggerito Dinner at Ballon un luogo molto in voga qui a rotterdam sopratutto per la sua degustazione di gin che vengono accostati a piatti davvero straordinari. 

Il terzo e ultimo giorno ci siamo svegliati presto perché eravamo ancora troppo affamati di questa città e c’erano ancora molte cose da vedere. Colazione veloce in un posticino davvero delizioso la Ten to Three Bakery dove immersi in un atmosfera che ricordava molto Alice nel paese delle meraviglie, abbiamo mangiato dei cupkapedavvero eccezionali e qui il cappuccino non è niente male.

Fatta colazione via si parte verso il Rotterdam Museum che racchiude in se la vera anima della città e tutto il suo percorso storico. Il palazzo che lo ospita è La Timmerhuis, situata nel bel mezzo del centro di Rotterdam, a pochi passi dal nostro hotel, ed è la sede del Museo di Rotterdam dall’inizio del 2016. In questo moderno museo, i pezzi da collezione unici e gli abitanti ci raccontano la storia della città attraverso gli anni.

Una collezione straordinaria e un po fuori dal comune di oggetti tra i più disparati, che spaziano dai capi d’abbigliamento alle piastrelle e dagli articoli di imballaggio alle sculture.

Tutti raccontano qualcosa sulla città di Rotterdam. Un percorso che ti trasporterà nella storia del costume di questa stravagante città.

Dopo questo percorso a dir poco esilarante all’interno del museo di Rotterdam ci siamo diretti verso il simbolo della città il Markthal il mercato coperto di Rotterdam tempio indiscusso della street food. Questo mercato è davvero uno spettacolo una “ cappella sistina” della street Art dove oltre ad ammirare la volta straordinaria troverete più di 100 venditori di prodotti alimentari freschi, 15 negozi alimentari e 8 ristoranti; dal pane fresco ai deliziosi formaggi, dal pesce al pollame e persino fiori e piante, tutto sotto lo stesso tetto.

Un disegno di 3400 mq che ricopre tutto l’interno: la volta dedicata al ‘Corno dell’Abbondanza‘, dell’artista Arno Coenen; un murale dai colori sgargianti che celebra il cosmo, la natura e il cibo. 

Davvero uno spettacolo che va assolutamente vissuto.

Ultima passeggiata nei vicoli di questa splendida città e via si riparte con la promessa di tornare perchè la prossima volta sicuramente non mancheremo di visitare i mulini che distano una mezz’ora di treno dalla città.

Una cosa che reputiamo fondamentale in ogni viaggio è la scelta delle valige e zaini che ci devono permettere di viaggiare comodi e sopratutto di poter portare con noi le nostre attrezzature macchine fotografiche, drone in maniera facile.

Grazie alla collaborazione con la Blue Distribution abbiamo scelto di portare con noi tutta la splendida linea travel di Herschel Supply La linea Camo è quella che ci è sembrata più adatta a questo tipo di viaggio. I loro trolley da stiva sono robusti e dinamici e gli zaini comodi e spaziosi.

La cosa eccezionale della linea travel sono gli innumerevoli accessori che servono ad organizzare al meglio ogni spazio.

Nello specifico abbiamo portato con noi il Trade Lagguage medium un trolley da stiva a guscio rigido medio altamente funzionale a quattro ruote, Trade è ideale per tutti i viaggi sopratutto i più lunghi. Il design esterno è fantastico e i colori di questo Caso sono enfatizzati dalla patina che ricopre la valigia.

Della stessa linea abbiamo preso lo zaino Herschel Little America una silhouette da alpinista, questo zaino eleva uno stile iconico con funzionalità moderne, ci abbiamo messo veramente di tutto spazioso e comodo.

Pensateci sempre, un buon viaggio dipende anche dai vostri bagagli.

 


 

Credits:

Isabella Talone | Fabrizio Politi

 


 

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