Mag 23, 2019

LONDRA UNA CONTINUA SCOPERTA TRA STORIA E MODERNITA’

Londra, una continua scoperta tra storia e modernità

Quando si dice Londra, si pensa subito alla nebbia, al freddo, alla pioggia e a una città grigia.

Beh! dimenticatevi tutto ciò…

Partiti da Roma con il peggiore dei timori, visto che questa primavera ancora non vuole arrivare, siamo invece atterrati allo Stansted Airport con un sole non caldissimo ma almeno piacevole.

Un’oretta di pullman diretto, per un prezzo che può variare dai 7 agli 11 euro, e che arriva diretto a Victoria Station ed eccoci subito nel cuore pulsante di questa metropoli.

Questi 3 giorni, come nostro solito, li passeremo in due hotel, il primo di questi è il Conrad St. James della catena Hilton, a due passi dalla stazione della metropolitana St James Park station; la posizione è ottima  e vicinissima alle attrazioni più famose come Westminster il Big Ben  e Buckingham palace.

Un hotel dall’anima moderna ma con un design molto ricercato che non rinuncia però alla sua tradizione, infatti al suo interno si possono trovare le classiche connotazioni di un Hotel; il ristorante Blue Boar  con l’ annessa Smoke house, al piano superiore c’è la Emme line’s Lounge dove potrete gustare la classica ora del tè in relax godendovi la pace di questo luogo.

Questo Hotel è davvero un esempio di stile e design tipici della catena Hilton; Conrad London St. James ha 256 camere e 15 suite contemporanee, che riflettono un design moderno ed elegante. Ogni camera è super accessoriata  e fruibilissima offre WiFi gratuito, macchina Nespresso, media hub e Chromecast. Tutte le suite dispongono di ampi bagni in marmo, vasca da bagno separata e cabina doccia con getto a pioggia.

Conrad London St. James dispone di una lounge strepitosa, l’Executive Lounge che però è riservata esclusivamente agli ospiti che prenotano camere Executive, Suites e Diamond Tier Hilton Honors, uno spazio tranquillo per rilassarsi e ricaricare con rinfreschi gratuiti serviti in tutto.

Posati i bagagli, controllato la lista delle cose da fare da vedere e da esplorare, ci siamo messi in marcia, tempo di carica la Hoyster (la card valida per tutti mezzi pubblici a Londra ) e via diretti verso la nostra prima tappa, il Sir John Soane’s Museum, non senza fermarci all’ improviso per entrare dentro qualche pub antico per ammirarne la bellezza.

Il   Sir John Soane’s Museum, prende il nome stesso del suo autore Sir John Soane. Il famoso architetto, dopo la sua scomparsa, ha deciso di lasciare all’intera nazione la sua abitazione sapientemente trasformata in un museo con un’unica clausola: tutto doveva rimanere immutato. 

Quello che troverete davanti ai vostri occhi vi lascerà senza fiato,  una casa piena di opere d’arte che lo stesso proprietario collezionava in maniera quasi manicale; sarete sopraffatti da quadri, statue fino ad addirittura una camera sepolcrale. Ogni stanza vi lascerà esterrefatti, per gli arredi e la cura, unico difetto?!… NON SI POSSONO FARE FOTO!

Eh si, avete capito bene, proprio per rimanere fedeli al volere di Sir John Soane, ciò che è li dentro deve restare li dentro… maaaa abbiamo “corrotto” una guida e siamo riusciti a scattare qualche foto di soppiatto! Ma il consiglio è di andare assolutamente a visitare questo museo.

Appena usciti ci siamo persi un pò per Londra, per le sue strada, i suoi graffiti e le sue installazioni. Nel quartieri May Fair abbiamo cercato i famosi “MEW” ossia passaggi interni tra una strada e un’altra dove scoprire piccoli scorci unici, o trovare anche un bar ben nascosto frequentato solo dai “locals”.

Proprio per questo modo di esplorare la città abbiamo scoperto il quartieri di Fitzrovia, e qui tra negozi vintage e angoli tipici abbiamo deciso di fare una pausa da Mr Fogg’s house of botanicals un’ oasi tropicale nel cuore centrale della città.

Un bar distribuito su due piani: quello superiore ospita piante e fiori di ogni tipo, un salotto privato vero e proprio con divani e poltrone per i clienti, ed è accessibile solo attraverso prenotazione, mentre quello inferiore è aperto a tutti e si caratterizza per lo stile vittoriano, con oggetti vintage, stampe d’epoca e tanta edera che ricopre ogni parete.

In realtà questo è un progetto che il proprietario ha pensato di dedicare proprio a Fogg,  vi ricordate?! quello del libro “il giro del mondo in 80 giorni”, bene questo progetto si divide in 6 locali sparsi in tutta Londra e questo è quello che rappresenta la parte naturalistica del viaggio.

Ma visto che il tempo passa, siamo ripartiti alla volta di Brick Lane, un quartiere dall’anima vintage e un po eccentrica che rientra molto nelle nostre corde; fatto di mercatini dell’usato, tanto cibo proveniente da tutto il mondo e corner sempre nuovi e diversi di espositori e artisti. 

La grande caratteristica di questo quartiere per quanto mi riguarda è che ci sono talmente tante cose, da vedere, da mangiare da acquistare che alla fine non faccio nulla, non compro nulla e quando torno in Italia ho sempre il rimpianto che potevo godermelo di più!

Il primo giorno volge al termine, e la fame si inizia a farsi sentire, decidiamo quindi di passare la serata a Chinatown. Un groviglio di vicoli colorati, pieni di lanterne rosse e negozi stranissimi che vendono tutte quelle cose inutili ma stranissime della cultura cinese, colori e odori e angoli caratteristici non fanno altro che invogliarti a fotografare tutto, ad assaggiare tutto e a restare li a lungo…

Ma domani sveglia presto quindi subito dopo la cena ritorniamo in hotel facendoci un 15 minuti a piedi e godendoci le luci di questa città e poi di corsa a letto…

Il mattino seguente, dopo una abbondate colazione in hotel, a Londra non te la fai una bella colazione all’ Inglese!? siamo partiti alla volta del nostro secondo hotel il St. Pancras Renaissance.

Questo hotel capolavoro dell’architettura Vitttoriana, che da fuori sembra Hogwarts di Harry Potter, recentemente è divenuto famoso sui social per la sua bellezza, e anche perché qui girarono il video delle Spice Girl “Wannabe”.

L’ hotel ha una storia che inizia dal 1873, nato infatti come hotel per i viaggiatori della stazione adiacente, piano piano divenne sempre più grande, e ricco di ricercatezze e innovazioni come la famosa scala con foglie d’ oro e ascensori idraulici. Nel corso degli anni divenne obsoleto e fu chiuso nel 1935, dopo vari bandi e nuovi tentativi è stato riaperto ufficialmente il 5 maggio del 2011 in tutto il suo splendore.

Il St. Pancras Renaissance è parte integrante del complesso della Stazione ferroviaria internazionale St. Pancras, e offre l’accesso diretto al servizio Eurostar ad alta velocità e alla metropolitana, quindi oltre che una bellissima struttura è anche molto comoda.

Un 5 stelle con lussuosi servizi, tra cui una sala da tè, 2 ristoranti e bar, un centro benessere e una piscina relax. L’hotel conserva numerose strutture impareggiabili dell’edificio originale, che è stato completato con servizi quali una palestra aperta 24 ore su 24, ideale per il relax.

La Gilbert Scott Brasserie & Bar è un luogo stupendo dove si respira tutta l’aria delle vecchie stazioni e propone un menù con il meglio della cucina regionale britannica firmato dal famoso chef Marcus Wareing.

Tempo di ammirare la sua famosa scala, ( andatela a vedere sui nostri profili @isamuko e @misteruniquelife ) e si riparte per il Natural History Museum, uno dei musei che più ci piace in assoluto.

Questo museo come il St. Pancras è stato costruito in epoca Vittoriana con la tipica architettura  dell’ epoca che lo contraddistingue. 

Ci sono circa 33 sale, 4 piani e continue esposizioni. L’ area di storia naturale è sicuramente la parte più affascinate, qui infatti si possono ammirare animali in tutta la loro bellezza e maestosità come ad esempio lo scheletro di balenottera azzurra nel salone principale.

Ci vorrebbero minimo altri 3 giorni solo per visitarlo tutto, e cerchiamo di vedere il più possibile nel minor tempo perchè subito dopo siamo andati a cercare il museo di Sherlock Holmes.

Tutti trafelati di corsa cercando di arrivare prima dell’apertura, pensando già a come potesse essere, a cosa ci avremo trovato dentro e una volta arrivati 20 minuti di fila.

Gente, caos, clacson, ci hanno fatto desistere da una cosa che pensavamo volessimo vedere solo noi… e invece non era cosi! quindi se ci volete andare armatevi di pazienza e raccontateci com’è … ahahaha!

Il piano della giornata quindi stava cambiando, allora idea, lasciamo tutto e andiamo a Portobello Road che non era nemmeno in programma, vista la distanza abbiamo preso un huber x e dopo circa 15minuti eccoci catapultati in un quartiere pieno di curiosità.

Un tuffo nel passato vero e proprio, macchine fotografiche vintage, cappelli da marinaio degli anni ’20 e negozi che sembrano usciti da Alice nel Paese delle meraviglie.

Ogni angolo cattura la nostra attenzione, ogni bancarella ha oggetti unici ed eccentrici… ma pure qui come sempre non riusciamo a comprare nulla! Ma anche questo è il bello di esplorare una città, perdersi per le sue strade senza per forza un perchè.

Per la sera ci spostiamo verso Spitalfields, sempre vicino a Brick Lane e Shoredtich, per goderci la serata in maniera più local, tra pub pieni di londinesi, angoli di street art, barbieri che mi salutano e negozi di tatuaggi.

Un modo per girovagare in un quartiere pieno di vita e godersi delle stradine davvero molto particolari dove si possono scovare, parcheggiate macchine d’epoca uniche e con quell’aria di tempi passati che solo Londra ti sa regalare.

In tutto questo siamo a Londra e non abbiamo ancora mangiato  nulla di caratteristico, rimediamo subito e decidiamo di cenare da Poppies, un tipico fisch&chips che esiste dal 1952. Adesso, con il passare del tempo è diventata una catena, ma ogni locale mantiene la sua anima originale con arredamenti d’epoca e uno staff Rockabilly, davvero originale! 

Tempo di ritornare in hotel, fare altre 67893903 mila foto della struttura, che ogni volta regala particolari diversi che prima erano sfuggiti e ci prepariamo per l’ultima giornata.

Sveglia presto… e quando dico presto intendo le 7! Per andare a Convent Garden di domenica mattina e godersela senza tutta quella gente che ormai è parte della vita di questa città.

L’unico modo per trovare questo angolo di Londra vuoto, e vedere Neil’s Yard, Convent Garden e tutte le strade circostanti senza nessuno, e dire… ne è valsa la pena.

Dopo due ore circa di foto ed esplorazioni abbiamo voluto fare una pausa nell’unica caffetteria aperta, Jacob the Angel, dove con la mia solita chiacchiera ho conosciuto il manager (italiano) che ci ha fatto assaggiare il Banana Bread con burro al caffèe e sale grosso… il più buono mai assaggiato fino ad oggi!

La mattina l’abbiamo passata a bussare ai locali vuoti per chiedere di fare delle foto o anche solo per vedere come fossero e ascoltarne la storia, qui ogni locale trasuda storia, mentre i vari proprietari ci guardavano perplessi, anche parecchio, e come sempre siamo passiamo per matti!

Si riprende la tube, si ritorna in albergo, bagagli e si riparte per l’ aereoporto; ci vuole 1 ora per arrivare più il tempo del check-in ecc. ecc. ecc.

Calcoliamo sempre del tempo extra perchè ogni volta  aprono il trolley di uno dei due, indovinate di chi?… per l’olio da barba, un grande classico!

Lasciamo Londra con il sole, lasciamo una città che non si ferma mai, in continuo movimento e che non è mai la stessa che hai lasciato ogni volta che ritorni, la trovi nuova e uguale allo stesso tempo. 

Londra come abbiamo visto è una città versatile e in continuo cambiamento, un pò come noi che per questa città abbiamo scelto delle valige e dei borsoni davvero molto versatili.

Come avrete capito grazie alla collaborazione con la Blue Distribution abbiamo la possibilità di testare e provare molti prodotti della linea Herschel Supply e dobbiamo dire che in ogni viaggio restiamo favorevolmente colpi da questi prodotti.

Il brand è uno dei più famosi al mondo, tutta la qualità dei loro materiali la conosciamo ormai tutti, ma davvero la loro versatilità e praticità è unica.

Per questo viaggio abbiamo scelto  Trade Lagguage medium un trolley da stiva a guscio rigido medio altamente funzionale a quattro ruote, Trade è ideale per tutti i viaggi sopratutto i più lunghi.

Il design esterno è fantastico e i colori sono enfatizzati dalla patina che ricopre la valigia. Lo abbiamo accompagnato dal borsone Sutton Duffle spazioso ma allo stesso tempo comodo perchè si può tenere come bagaglio a mano, anche con tutta la rigidità che ha Ryaner compagnia con la quale abbiamo volato.

Per spostarci all’interno della città e stare comodi con le nostre attrezzature non poteva mancare un zaino e abbiamo scelto Dawson Backpack, comodo ma anche super cool con i suoi dettagli in pelle e le sue duemila tasche.

La prossima volata vi faremo vedere tutti gli accessori legati al viaggio di questo meraviglioso brand, ebbene si … ancora poco e si riparte… Segiuteci


 

Credits:

Isabella Talone | Fabrizio Politi

 


 

You Might Also Like

Comments ( 2 )

  • Avatar
    Simone Ferrari

    Cronaca affascinante e foto splendide! Ma, soprattutto…avete il dono della bilocazione??😀

  • Avatar
    Riccardo Sanfilippo

    Ottima recensione per chi ancora non è convinto se andare o meno a Londra

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy Policy Cookie Policy