Dic 12, 2019

L’ OLANDA CHE NON TI ASPETTI

L’ OLANDA CHE NON TI ASPETTI

Spesso s’ identifica  l’ Olanda solo con la sua capitale, ditemi chi di voi in questo momento non ci sta pensando anche se non ne ho scritto il nome; in realtà è una percezione molto limitante perchè questa nazione ha veramente un mondo variegato e città stupende tutte da scoprire.

Grazie alla collaborazione con Easyjet Italia e Visit Holland sono riuscita a scoprirla e a vederla anch’io sotto un altro punto di vista; un on the road di qualche giorno in questa meravigliosa terra che mi ha permesso di scoprire tre città fantastiche e inusuali di questa regione.

Il viaggio è cominciato dall’aereoporto di Malpensa con un comodo volo Easyjet Italia, uno dei tanti che la compagnia mette a disposizione, vi dirigete al terminal 2 imbarcate il vostro bagaglio e in meno di due ore sarete a destinazione.

Atterrata all’aereoporto di Schiphol ad attendermi c’era una sorpresa bellissima che mi ha davvero emozionata.

Un sogno che diventa realtà, fare finalmente un on the road a bordo di un van Westfalia , uno dei miei sogni fin da bambina…

E allora saliamo, via si parte alla scoperta della prima città Haarlem.

Arrivo in questa cittadina verso ora del tramonto e le luci che si riflettono sull’ acqua hanno colori molto intensi caldi.

Ad accogliermi c’ è il Molen de Adriaan, il vecchio mulino a vento costruito nel 1778 sui resti di un’antica torre fortificata. 

I ritmi delle persone qui sono lenti, quasi innaturali per come siamo abituati a vivere le città noi italiani, una calma che mi ricorda un pò il sud Italia.

Pare che l’originale pianta urbanistica di Haarlem (ispirata, a Gerusalemme), era quadrata ma con gli anni, a causa degli incendi e delle spinte a espandersi, modificò profondamente il suo aspetto.

Haarlem ha sempre saputo rinascere dalle sue ceneri, e ha goduto di lunghi periodi di splendore sia grazie alla posizione sullo Spaarne, sia grazie alla laboriosa produttività dei suoi cittadini che l’hanno resa, la capitale del lino, della seta, dei bulbi di tulipano e della birra artigianale.

A proposito di bulbi di tulipani, le campagne di Haarlem sono quelle delle meravigliose piantagioni di tulipani, qui nascono e fioriscono gli stupendi tulipani che vediamo in ogni mercatino Olandese.

La passeggiata nei vicoli, con il calar del sole, mi consente di assaporare tutti i contrasti delle facciate e i loro raffinatissimi colori, lungo il mio girovagare mi ritrovo nella piazza del Grote Markt una piazza molto ampia dove si trova la famosa cattedrale Cattedrale Gotica e molti edifici storici come , il municipio del XVII secolo, il palazzo Hoofdwacht del XIII secolo, antica sede della Guardia Civica, e il vecchio mercato delle carni, oggi diventato il Museo de Hallen.

Ormai è buio e la passeggiata la riprenderò il giorno seguente, ora di corsa in hotel e poi escursione notturna.

L’hotel scelto è un boutique hotel davvero molto particolare e ricco di elementi di design, un misto di post industriale e moderno con l’appeal molto cozy tipico degli olandesi, si tratta del Hotel Staats .

Camminare la sera per i vicoli della città è davvero affascinante, tutte quelle lucine ad incorniciare gli alberi, e sopratutto mi permette di scoprire un ristorante molto carino Brick che si trova all’interno di un vicolo che sembra un presepe.

Questo locale come molti in Olanda, presenta un menù con una formula molto particolare puoi scegliere tra tre , quattro o 5 portate e decidono loro cosa portarti.

Naturalmente nel menu sono segnalati i piatti, ma il mix lo creano loro rendendo il tutto molto particolare e creando molta aspettativa che devo dire ha soddisfatto il mio palato.

I piatti erano un giusto equilibrio di prodotti tipici e sperimentazione.

La mattina seguente sveglia presto per girare la città e la prima tappa è proprio la piazza di Grote dove si trova la Cattedrale di S. Bavone una combinazione inconsueta di stili diversi in cui lo stile gotico è quello che emerge di più.

In questa cattedrale si trova il grande organo di Muller, che occupa l’intera contro facciata, ed è alto circa trenta metri  e  con i suoi 64 registri reali e le sue imponenti torri del pedale da 32′ è stato, per molti anni, l’organo più grande del mondo e venne suonato anche da Wolfgang Amadeus Mozart.

Uscita dalla cattedrale ho fatto un giro al mercato che si stava svolgendo nella piazza per assaporare un po di questa terra.

Pane, formaggi, fiori di ogni genere e le loro famose ceramiche rendono questo mercato un elemento inscindibile della città luogo di aggregazione giornaliera.

Assolutamente da non perdere è il museo Teylers  questo è il museo più antico d’ Olanda risale al 1784 e si trova nella casa dove aveva vissuto Pieter Teyler van der Hulst, un ricco mercante di stoffe che lasciò i suoi averi per la fondazione del museo stesso, il cui nucleo originario è costituito dalla Sala Ovale.

Qui si trovano fossili, minerali, strumenti scientifici, medaglie, monete insieme a numerosi dipinti, disegni e stampe di artisti quali Rembrandt e Michelangelo che potrete consultare.

Una combinazione assolutamente inusuale, ma bisogna tenere a mente che questo è il museo più antico d’Olanda e quindi racchiude un po di tutto sopratutto perchè a quei tempi la scienza era considerata una forma d’arte. 

Dopo il giro al museo purtroppo bisogna ripartire per la seconda meta Groningen, il viaggio sarà di circa 3 ore con il Van che non va a più di 70 km orari, ma prima c’è uno step che dovete assolutamente fare e cioè fermarvi a godervi un po di mare.

Il mare si trova a circa 15 minuti dalla città di Haarlem ed è veramente  uno spettacolo goderselo in questo periodo.

Qui può piovere, nevicare finire a meno dieci gradi ma le persone vengono sempre a rilassarsi su queste spiagge infinite che sembrano un po quelle californiane.

Pranzetto in riva al mare e via si riparte direzione Groningen.

Il bello di viaggiare on the road è la visione completa che hai di un paesaggio, sono passata dalle spiagge, alle campagne con i colori più diversi, ho visto in tre ore pioggia, sole e arcobaleni che spuntavano in ogni angolo; davvero suggestivo.

Anche a Groningen arrivo verso ora del tramonto c’è una leggera pioggerellina ma anche qui l’atmosfera è magica tutti i canali sono addobbati a festa.

Groningen, è la città più grande del nord dell’Olanda ed è famosa per essere una cittadina giovane e vivace, rinomata per la sua vita notturna, grazie anche alla presenza di decine di migliaia di studenti universitari.

La sua Università ha, infatti, addirittura risale al 1614.

E’ una delle città più eco sostenibili d’ Europa conosciuta anche come Martini stad, nome riferito alla suggestiva torre Martini che si trova nel centro storico, dove c’è anche il più importante e famoso museo della città, il Groninger Museum.

La Torre Martini è sicuramente quello che rende celebre Groningen ed è un pò il suo orgoglio.

È una torre alta quasi cento metri nella città di Groningen, risalente a 500 anni fa. Passeggiando per la città è impossibile non sentire il suono delle campane della Torre Martini.

La torre è collegata alla Chiesa Martini, risalente al XIII secolo. 

Sia la torre che il municipio si affacciano entrambi sulla Grote Markt, la piazza principale e sono gli edifici più importanti della città e sotto le feste di natale troverete una grande pista di pattinaggio molto suggestivo.  

Fatto un primo giro di ricognizione iniziale si torna in hotel e la passeggiata riprende la mattina successiva.

La prima cosa che decido di vedere e la baia di Reitdiephaven dove si trovano case di nuova costruzione coloratissime, un angolo di pace dove i colori delle case riflettono sull’acqua creando giochi e contrasti bellissimi, dove trovi i pescatori intenti a cercare il pesce migliore e dove respiri un perfetto connubio tra edifici ecosostenibili e natura, un mondo fiabesco. 

Mentre torno verso la città faccio un salto verso l’Energy Academy l’università europea dedicata allo studio delle energie ecosostenibili e anche se chiusa perchè è domenica vedere questa architettura studiata nel pieno rispetto ambientale è un piacere per gli occhi.

Tornata in città seconda tappa è il Groninger Museum molto facile da trovare perchè si trova direttamente davanti alla Stazione Centrale.

Si può quindi subito ammirare il progetto dal design audace dell’architetto italiano Mendini. Il museo ospita una collezione di arte molto diversificata. Le opere del gruppo artistico locale De Ploeg e la collezione di porcellane cinesi e giapponesi sono famose. 

Troverete anche sezioni dedicate alla moda, fotografia, design e pittura. La collezione di porcellane e le opere del gruppo De Ploeg sono di particolare importanza e non le potete assolutamente perdere.

Il museo è molto interattivo  e da molto spazio a mostre temporanee che interagiscono appunto direttamente con il visitatore. 

L’edificio che ospita il museo è uno spettacolo di forme, colori e materiali e cosa molto particolare la parte del primo livello è sott’acqua.

Dopo il museo una breve sosta in un locale molto carino con cucina vegana il Feel good  e ricomincio la passeggiata per le vie di Groningen arrivando fino ai suoi canali dove a differenza delle altre città olandesi si trovano barche anche molto antiche e quasi tutte sono abitate, un vero spettacolo anche perché sono tutte fitte fitte e si fa fatica a distinguere che siano imbarcazioni singole.

Questa città è facilmente percorribile sia  a piedi che naturalmente in bici ed è cosi che si scoprono meglio i suoi gioielli ad esempio, percorrendo la Oude Boteringestraat, una strada piena di ristoranti, caffè e negozi carini, si scoprono molti edifici storici come alcune eleganti case in pietra di importanti famiglie locali della fine del ‘700.

La Folkingestraat invece è il cuore del vecchio quartiere ebraico: oggi gli ebrei non vivono più qui ed è diventata una strada dove fare shopping, ma la memoria del passato viene mantenuta grazie ad alcune opere di arte pubblica.

Lascio Groningen tardo pomeriggio  per raggiungere una delle cittadine più romantiche d’ Olanda Leeuwarden almeno secondo me, e questa volta arrivo di sera forse per quello mi è sembrata cosi magica.

Leeuwarden non è molto grande ma è ricca di storia, è la capitale della provincia di Frisia un mix di shopping ( De Kleine Kerkstraat, una delle strade dello shopping più incantevoli dei Paesi Bassi), attrazioni culturali ed tanta vita notturna. Leeuwarden vanta pensate oltre 600 monumenti.

Arrivando di sera mi godo un pò di vita notturna non prima però di lasciare i bagagli in un boutique hotel davvero molto carino e nel pieno centro della città il Hotel Catshuis .

Uno stile essenziale ed elegante e le stanze sono davvero uno spettacolo di confort. Annesso all’ hotel si trova il  Fire Cafè ( dove tra l’altro cosa insolita si fa check in ) un ristorante / bar con uno stile che amo , divani in pelle e velluto, tappeti e un bancone spettacolare, un mix perfetto che ti riporta un po indietro nel tempo come nei locali degli anni 20.

Tempo di farmi un confortevole bagno in stanza, rigenerarmi ed esco per fare un giro della città.

Di notte vi lascio immaginare la magia dei canali e delle stradine illuminate quello che noto sono i molti locali,ma come dicevo prima, la città è giovane e quindi i locali sono per tutti i gusti, mi fermo per cena in  uno che si affaccia sul canale Over de Kelders, il Restaurant BY ÚS un ristorante gourmet assolutamente consigliato.

Qui ritrovo la formula di una sorta di menu fisso che avevo trovato a d Haarlem e cioè il menu viene basato su tre, quattro o cinque portate in base alle portate loro ti portano la proposta dello chef, credetemi c’ è solo da fidarsi perchè la cucina è ottima e gli accostamenti di sapori sono davvero innovativi.

La mattina sveglia presto e finalmente si comincia a vivere la città di giorno, per cominciare una visita bisogna recarsi nel quartiere Nieuwestad, dove è concentrata la gran parte delle attrattive di Leeuwarden.

Prima tappa è assolutamente il Il Fries Museum  imperdibile per gli amanti della cultura. Qui si trova tutto il meglio dell’arte e della cultura frisona e si può approfondire le conoscenza sulla ricca storia di questo popolo. Una miscela ben strutturata tra antico e moderno un museo davvero particolare.

Leeuwarden  ha un centro storico che è un vero gioiello, formato da un labirinto canali, ponti, viuzze su cui affacciano case dai toni pastello ed edifici particolari, come la torre più pendente d’Europa la Oldehove, la cinquecentesca torre alta 40 metri e inclinata di due, la nostra torre di Pisa è solo seconda, si inclino ma durante i lavori, il terreno acquitrinoso mostrò di non essere in grado di sopportare il grande peso della torre, facendola inclinare in modo preoccupante, si decise allora di non procedere nei lavori e di accontentarsi di una torre costruita a metà.

Sempre da visitare è il Waag, una vecchia pesa che veniva utilizzata negli anni tra il 1400 e il 1700 per materiali come il burro.

Una cosa che ancora non vi ho detto ma che ho scoperto anche’ io solo venendo qui è che questa città ha dato i natali alla famosa spia Mata Hari e al famosissimo artista Maurits Cornelis Escher.

La passeggiata continua presso il Keramiekmuseum Princessehof (Museo della Ceramica), nella casa natale di M.C. Escher, appunto  prosegue al  Natuurmuseum Fryslân (Museo naturale della Frisia) dove si puo scoprire tutto sulla splendida natura di questa provincia.

La medievale cattedrale Grote Kerk con la sua torre visibile da ogni canale che attraversate è sicuramente da non perdere.

Il mio viaggio on the road in Olanda finisce proprio qui a Leeuwarden sono stati 4 giorni molto intensi e ricchi di emozione, un viaggio che mi ha permesso di conoscere un a parte d’ Olanda diversa dai soliti stereotipi.

 

Ho visitato cittadine relativamente piccole, molto affascinanti, e se progettate un viaggio di 4/5 giorni sono tutte assolutamente visitabili. Se ben programmate  in una due giornate riuscirete a vedere tutto e potrete pensare magari ad un on the road come ho fatto io.


Credits:

Isabella Talone

Thanks to

Easyjet Italia     Visit Holland

 


 

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