Mar 09, 2017

BACCANO

Una passeggiata in centro di sabato, arrivi a Fontana di Trevi ti viene fame e che succede? succede che cammini e vai alla ricerca di qualcosa di sfizioso.

Non vuoi assolutamente entrare in tutte quelle finte pizza/trattoria turistiche che ormai popolano quella zona e ti dici : “ ma possibile che non si trovi in pieno centro a Roma un posto con un anima tradizionale ma cosmopolita ed internazionale nello stile? quei posticini che trovi a New York o Parigi e che vorresti portati nella tua città? “ … Beh sabato queste domande hanno avuto una risposta: Baccano.

Trovato quasi per caso, perchè in realtà ci siamo passati davanti migliaia di volte ma sempre frettolosamente, Baccano è una meravigliosa e piacevole sorpresa.

Già dall’esterno l’atmosfera è quella di essere tornati un pò indietro nel tempo, colori caldi tavolini sistemati davanti a delle vetrate in stile parigino, arredi in legno e tappezzerie rosse, Baccano nasce in via delle Muratte in un palazzo di fine ‘800 a due passi da Fontana di Trevi.

Appena entrati il locale si presenta arioso, luminoso, caldo negli arredi. Gli stucchi le enormi pale in legno del soffitto e i lampadari , in perfetto stile parigino, fanno di questo luogo un posto avvolgente. Divani rivestiti di pelle rossa, tavolini in legno ed enormi specchi con scritte retro ti fanno entrare in un atmosfera tipica di quei locali Newyorkesi dei vecchi film anni ’40, qui da Baccano si respira subito un’aria internazionale.

Come diciamo sempre l’occhio vuole la sua parte e in questo il locale ci ha già conquistato. Quando arriviamo non c’è per fortuna molta gente è abbastanza presto per il pranzo in effetti, ma la fame è fame e proprio questa coincidenza fa sì che ad accoglierci ci sia Giulia la Strategy Manager del locale.

La cosa c’incuriosisce e approfittiamo della sua gentilezza per parlarci un pò del locale della sua filosofia, della sua cucina.

Giulia ci tiene subito a spiegarci che Baccano è continua ricerca legata alla tradizione, che nasce con l’idea d’internazionalità legata però alla classicità delle ricette, un luogo dove miscelare culture e sapori.

Baccano nel suo menù si presenta già con quel crocevia di gusto e internazioanlità di cui ci parla Giulia, appena ci sediamo al nostro tavolo infatti e lo apriamo ci troviamo di fronte a diverse tipologie di gusti ma le ricette che vediamo alla fine fanno parte di una tradizione classica e la carta dei vini non è da meno una scelta e una selezione straordinaria.

E questa è la vera anima di Baccano, la tradizione della cucina italiana con le Paste fatte in casa, Olio di primissima scelta, Fassona piemontese tagliata al coltello, Pomodori di qualità, Mozzarella di bufala Campana per fare alcuni esempi, senza tralasciare i prodotti del Banco della Gastronomia che  offre Prosciutti, Salami e Formaggi italiani di qualità senza rinunciare a prodotti esteri come Salmone scozzese Lock Fine e Foie Gras e  Ostriche selezionatissime.

Mentre parliamo di questo ecco che arriva lo Chef Marco Milani, saluta Giulia e si presenta anche a noi naturalmente ne approfittiamo per fare due chiacchiere anche con lui che ci spiega la sua idea di cucina.

Marco ama la materia prima e  i sapori Veri. I suoi piatti sorprendono per eleganza, mirando puntualmente al cuore e al palato con insolita semplicità.

Il rigore e la sobrietà nel lavoro, fatto “di fuoco e freddo, padelle e coltelli” sono alla base di una cucina caratterizzata dalla continua ricerca. Già Executive Chef del MACRO,  e Chef Consultant della Laurenzi Consulting con cui ha aperto, nel corso degli anni, locali di successo di ogni genere, Chef Milani approda da Baccano con una maturità professionale ed un bagaglio di conoscenza del mondo ristorativo non indifferente.

La selezione degli ingredienti, di altissima qualità, è l’indiscutibile scelta di chi conosce il cibo e di chi, come Marco, tenta di portare in tavola ogni giorno i sapori di una cucina di stagione sapiente ed equilibrata.

Amante dei profumi di tutto il mondo, dal cardamomo al coriandolo, dal cumino, alla cannella, al curry, sa dosare con maestria spezie e aromi naturali in ogni ricetta.

Marco è un Cuoco tradizionale ma trasformista è capace di dare alla materia prima un tocco sempre differente con rinnovata Creatività.

Non ci resta quindi che farci consigliare da lui.

Ci tiene assolutamente a farci assaggiare le loro Ostriche Regal Selction or e uno dei lo PLATEAUX D’HUITRES ET DE FRUITS DE MER e ci consiglia un Plateau Gran Cru che comprende  8 ostriche Grand Cru de France, 8 ricci di mare, 2 abalone blue, 2 scampi, 2 gamberi rossi, 2 gamberi viola, 2 mazzancolle, 4 gamberi rosa ; delizia per occhi ma sopratutto per il palato.

A questo punto però l’eclettismo dello Chef e di Giulia viene fuori e ci consigliano di assaggiare due specialità inserite da poco nel menù, il PASTRAMI HOMEMADE e la SHAKSHOUKA. E cosa sono direte voi? Un tripudio di sapori e tradizioni vi rispondiamo ….

Cominciamo dal Pastrami, le sue origini, ci dice Giulia, vanno ricercate nelle campagne mediorientali e turche, poi in quelle rumene, tra le genti ebraiche e i macellai kasher.

Stiamo parlando di una specialità gastronomica che in America spopola da quando giunse nelle città statunitensi, New York su tutte, con la migrazione degli ebrei rumeni della seconda metà del XIX secolo.

Avete presente la scena di Harry ti presento Sally in cui Meg Ryan finge un orgasmo al tavolo di un deli di New York? Nel suo piatto c’è un sandwich al pastrami.

Ma che cos’è di preciso questo pastrami? domandiamo a Marco: “Nient’altro che un pezzo di carne di agnello fatto riposare in salamoia, a temperatura ambiente per 1-2 settimane, ricoperto con un mix di spezie (perlo più aglio, coriandolo, pepe nero, chiodi di garofano, semi di mostarda), poi affumicato e cotto a vapore”. Come vi dicevamo una delizia per il palato.

Appena arriva la shakshuka invece la prima cosa che ci viene in mente è la tradizione vera.

La shakshuka è un piatto molto saporito tipico della cucina israeliana. Questa ricetta ha le sue origini in realtà in Algeria e Tunisia ma poi fu portata in Israele da alcuni ebrei immigrati durante l’Impero Ottomano.

E’ un piatto pieno di profumi e tra i suoi ingredienti troviamo cipolla, aglio, pomodori, peperoni, spezie e uova. Un mix di sapori unico che rende appieno il suo significato originale: “mistura”.

Rigorosamente accompagnata da pane invoglia assolutamente ad una conclusione con la “scarpetta” per godere fino alla fine di questa miscela di sapori.

Terminiamo con MARQUISE DI CIOCCOLATO (Cioccolato Amedei Toscano Cru 66%, uova bio, burro bretone) e un tiramisù espresso  (Crema al mascarpone artigianale, caffè espresso, crumble al cioccolato).

Davvero una bella scoperta Baccano e poi la fortuna di incontrare due persone speciali come Giuli e Marco, disponibili e unici, affiatati. Ma la disponibilità, la profesiionalità e l’affiatamento a dire il vero la troviamo in tutto lo staff di Baccano.

Quindi non vi resta che andare a provarlo.

Web: baccanoroma.com
instagram: @baccanoroma
facebook: @RistoranteBaccano

Credit: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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