Gen 18, 2018

UN BOUTIQUE HOTEL CHIAMATO MILANO SCALA

Un boutique Hotel chiamato Milano Scala

E’ la settimana della moda maschile a Milano e come accade spesso io e Fabrizio abbiamo bisogno di un luogo, un punto di riferimento in città che ci permetta di spostarci in maniera semplice in quello che è il quadrilatero della moda.

E dobbiamo dire che anche questa volta la nostra ricerca ci ha portato a scoprire uno di quesi posti che dovete assolutamente conoscere.

Questa volta vi portiamo alla Scala, all’ Hotel Milano Scala (http://www.hotelmilanoscala.it ) per la precisione, un piccolo gioiello nel cuore di Brera.

Come vi diciamo spesso durante i nostri viaggi amiamo stare in luoghi che ci facciano sentire a casa, quei luoghi dove tornare è un piacere e ti senti coccolato dopo giornate intense di lavoro.

Beh nel cuore di Brera a pochi passi da Via Montenapoleone, il Duomo e Piazza della Scala si trova l’hotel Milano Scala.

Questo boutique hotel è relativamente giovane, viene infatti inaugurato nel settembre del 2010 e subito viene inserito nella prestigiosa rubrica “New York Times 36 Hours:125 weekends in Europe” annoverato fra i quattro motivi per visitare Milano.

L’ hotel nasce in uno storico palazzo del ‘800, un palazzo che ha in sé tutte le caratteristiche tipiche dell’architettura milanese dell’epoca. Classica struttura rettangolare con cortile centrale e balconcini a ringhiera tipici e segno riconoscitivo dell’architettura di questa città.

Appena arriviamo in hotel subito veniamo accolti da uno staff molto giovane, con una cordialità e professionalità unica, davanti a noi si presenta una struttura dai colori caldi ma vivaci, accogliente.

La reception è un lungo bancone di legno dallo stile anni 20, i pavimenti dai disegni geometrici i divani e tendaggi di velluto dai toni naturali, ci porta in quello che sembra un set teatrale e non a caso il nome scelto è proprio dedicato alla Scala che dista pochi metri da qui.

Come dicevamo appena arrivati veniamo accolti come se fossimo già di casa e subito ci invitano in quella che è la hall dell’hotel; un salotto con libreria in legno fantastica con soffitto in cristallo che permette la vista su un giardino verticale strepitoso.

Questo è il cuore pulsante dell’hotel è il centro dell’antico cortile che costituiva il palazzo ottocentesco dove oggi si trova questa struttura in stile eco-chic, forse una delle prime strutture ad impatto zero della città.

Ai lati di questo salottino troviamo un raffinato Lounge Bar e il ristorante la Traviata, dove la sera decideremo di cenare, i colori sono forti intensi, il legno scuro della grande libreria crea contrasti raffinati con il grigio e marrone dei divani foderati in velluto. Ai lati il lounge bar dai toni intensi rosso fuoco e dal pavimento con contrasti geometrici bianco/nero fa da contraltare il ristorante dai colori soffusi e tenui.

Naturalmente curiosi come siamo cominciamo a fare mille domande ai ragazzi dello staff, gli chiediamo dell’antico pianoforte che vediamo chiuso dentro una teca di cristallo e di tutti quei particolari voluti dalla proprietà, che rendono questo luogo davvero unico, ricercato dal design moderno ma caldo.

Una cosa moooolto interessante che ci raccontano è che l’hotel ha all’ottavo piano una meravigliosa terrazza che viene aperta con la bella stagione la Sky Terrace e che affaccia su tutta Milano, al momento è chiusa ma noi chiediamo di fare un eccezione e di farci fare un giro per poterla visitare.

Ci accontentano anche perchè quando io e Fabrizio ci mettiamo in testa una cosa diventiamo petulanti ed è difficile dirci di no, ahahah… Raggiungiamo l’ottavo piano e mentre saliamo diventa evidente tutta l’anima green di questo hotel. Il bosco verticale che contorna tutti e quattro i lati degli otto piani è un colpo d’occhio fantastico e una bellissima sorpresa che troviamo prima di arrivare su alla terrazza è l’orto, si un orto in terrazza.

Un’altra particolarità che come ci raccontano i ragazzi ha anticipato addirittura Expo 2015, un vero orto in cima al sesto piano dell’hotel con vista sui tetti di Brera, dove vengono coltivate primizie stagionali ed erbe aromatiche utilizzate direttamente dalla cucina dell’hotel. Ingredienti non più solo a Km zero, bensì a passo zero, passateci la battuta!

L’orto è una sorpresa per gli occhi e per lo spirito, un angolo di natura in centro città a disposizione di tutti gli ospiti dell’hotel, si può fare anche un percorso sensoriale direttamente con il giardiniere che spiega ogni volta tutte le specie presenti e ne racconta la storia.

Noi non siamo stati fortunati, non avevamo abbastanza tempo purtroppo per goderci questo percorso con il giardiniere, ma sicuramente sarà l’itinerario della prossima volta che verremo qui.

Arrivati all’ottavo piano invece, entriamo in un atmosfera unica, la sorpresa di una spettacolare terrazza affacciata sui tetti del centro storico, con una vista che spazia dal profilo delle Alpi Lombarde al nuovo skyline di Milano. Questa terrazza durante la stagione estiva diventa il luogo ideale per un aperitivo con vista mozzafiato.

Tutto qui è studiato nei minimi dettagli e anche se al momento non è utilizzata a noi pare già di vedere le serate che si sviluppano in questo luogo; divani accoglienti, luci soffuse un bancone enorme dove si preparano i classici aperitivi milanesi, ottima musica e quel tocco eco che è il filo conduttore di tutta la struttura visibile in tutto il verde presente in ogni angolo della terrazza.

Finito il giro panoramico, scendiamo di nuovo nella hall e organizziamo un pò il programma di queste giornate di fashion week, gli spostamenti saranno molti e in ogni punto della città ( le sfilate purtroppo si trovano dislocate in diverse vie ) e un servizio che ci è stato davvero molto utile è stato quello della macchina elettrica che l’hotel mette a disposizione per i suoi ospiti, un servizio unico che ci ha reso le giornate davvero molto semplificate.

La prima sera decidiamo subito di usufruire del ristorante e grazie a Sara Panzieri barlady (ex Carlo e Camilla in Segheria) facciamo una cena degustazione davvero straordinaria.

Sara ci consiglia un percorso/degustazione delle specialità della casa accompagnate di volta in volta da una selezione di vini selezionati appositamente per i piatti che assaggeremo, un vero percorso culinario che vi riassumiamo cosi:

Entrèe : crema di topinambur con soffiato al parmigiano e pane carasau. Abbinato con Franciacorta Antica Fratta Brut.

Risotto con zucca, barbabietola e fichi. Abbinato con una Ribolla Gialla Tenuta Sant’elena

Calamarata con zabaione alla maggiorana e petto d’anatra affumicato. Abbinato con Telos Bianco biologico senza solfiti di Tenuta S. Antonio

Polpo alla griglia con riduzione al caffè con zucca e mandarino. Abbinato ad un Lugana Ca’ dei Frati

Dessert 100% cioccolato

Base di cioccolato bianco, riso soffiato con cioccolato al latte e mousse di fondente. Abbinato con moscato liquoroso di pantelleria lago di Vanere

Dopo la cena di corsa a letto anche perchè la mattina la sveglia è prestissimo. E a proposito di letto un piccolo accenno alle stanze che poi sono il punto focale di ogni hotel è doveroso.

L’hotel Milano scala ha 62 camere distribuite su sette piani; 23 guardano direttamente su Via dell’Orso, mentre le restanti, affacciate sulla corte interna del palazzo, conservano lo spirito e l’impianto delle case di ringhiera di Milano.

Le 4 Suite e le 10 Junior Suite, sono state tematizzate utilizzando i nomi delle più importanti opere liriche e sono state arricchite utilizzando foto e oggetti di scena; alcune dispongono di stanza da letto e secondo bagno su soppalco, davvero uno spettacolo.

In questo hotel che non finisce mai di stupirci un altra bella sorpresa la troviamo la mattina a colazione. A parte la varietà di proposta, si può scegliere tra Brunch Americano con tutte le prelibatezze tipiche degli U.S.A. per chi preferisce le bontà da oltreoceano e Brunch Italiano dedicato ai sapori cucina Italiana o se si desidera il classico buffet al tavolo c’è un’altra bella particolarità.

Il fine settimana infatti dalla mattina alle 8.00 fino alle 12.00 circa la colazione/brunch è accompagnata dal suono dell’arpa o del pianoforte una particolarità che rende questo luogo unico nel suo genere.

I tre giorni passati in questa “ casa “ milanese sono stati un esperienza unica, più che un soggiorno questo hotel è un percorso sensoriale, un ottimo esempio di come si possa conciliare il concetto di ospitalità contemporanea, la passione per la musica, lo charme e la raffinatezza di un buotique hotel e la sensibilità ai temi ambientali.


Thanks to:

Hotel Milano Scala  

Sky Terrace

Ristorante La Traviata


Credits: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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