Set 05, 2018

TUTTI I COLORI DELLA FORESTA NERA

Tutti i colori della Foresta nera

“L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.” 

(Anne Carson)

Pensando all’ultimo viaggio che io e Fabrizio abbiamo fatto ci è venuta in mente questa frase, perchè in effetti siamo tornati diversi. Diversi nello spirito dopo aver visitato un luogo che sembrava essere uscito da un libro di fiabe, una foresta incantata dalla quale non vorresti più uscire.

Stiamo parlando del viaggio fatto a fine Agosto nella Foresta Nera una zona della Germania non molto conosciuta ma ricca di colori, sapori, storia e sopratutto di luoghi incantati che ti fanno fare pace con il mondo.

Il viaggio, non era previsto nei programmi estivi, ma grazie alla collaborazione con l’ente Turismo www.tourismus-bw.de siamo riusciti a scoprire questa parte di Germania che non conoscevamo.

Perchè abbiamo accettato proprio la Foresta Nera? Semplicemente perchè avevamo voglia di stare un pò nel verde ma contemporaneamente di visitare luoghi saturi di storia e questo ci sembrava un ottimo compromesso.

La Foresta Nera si trova nel sudovest della Germania, nella regione di Baden-Württemberg ed è compresa in due parchi naturali: il parco naturale della Foresta Nera centro-nord e quello della Foresta Nera sud e deve il suo nome alla fitta foresta di abeti che cresce a quote elevate. 

Il viaggio è stato impostato dall’ente turismo cercando in poco tempo, avevamo solo quattro giorni a disposizione, di farci carpire quella che è l’anima di questa zona, le sue origini, le città che la popolano e naturalmente tutta la parte legata all’artigianato che sapete ci interessa sempre molto, perchè ti fa sempre capire le abitudini dei luoghi che si visitano.

Il nostro percorso alla scoperta di questa parte di Germania è cominciato, da Stoccarda, dove abbiamo ritirato l’auto che ci hanno messo a disposizione e che ci avrebbe portato on the road  nell’ esploarizione di questa terra.

A Stoccarda in realtà siamo stati molto poco per poterla assaporare in pieno ( motivo che ci porterà a visitarla di nuovo il prima possibile), ma siamo riusciti comunque a vedere delle cose. Abbiamo scoperto una cosa molto interessante prima di partire, questa città è da sempre legata al settore delle macchine e qui ci sono gli importanti musei Mercedes-Benz Museum e il Porsche Museum. Nel museo della Mercedes-Benz (Mercedesstraße ) viene illustrata la storia dagli inizi fino ai progetti futuri, a partire dalle prime automobili al mondo, costruite da Karl Benz e Gottlieb Daimler, fra cui la prima Mercedes. Il museo della Porsche (Porscheplatz), inaugurato nel 2009, presenta oltre 80 modelli tra i quali i celeberrimi 356, 550, 911 e 917.

Ma c’è anche un intera area ad appena  40 minuti di treno dalla città che è interamente dedicata alle auto, il MotorWorld, un area dove si trova un hotel/ Museo davvero unico nel suo genere, il V8 Hotel.

Il V8 anche se un pò distante dal centro città è una di quelle cose che andava assolutamente vista. Tutte le stanze infatti sono dedicate a delle macchine e alle nazioni di riferimento, e tutti i letti e gli arredi sono realizzati con pezzi delle macchine stesse, i letti ad esempio hanno pezzi di carrozzeria vera. 

La sera ci siamo spostati a Stoccarda per viverla un pò, abbiamo cenato in un classico locale della città il Carls Brauhaus, con cucina tipica dove la birra è rigorosamente alla spina si trova in pieno centro con vista sulla Schlossplatz, un’ampia piazza pedonale con al centro la statua della Concordia, dove si affaccia il monumentale Neues Schloss Il castello della città.

Abbiamo mangiato e ci siamo fatti un giro esplorativo, molte cose erano aperte fino a tardi, tra le tante cose abbiamo deciso di vedere la Public Library Stuttgard. Un luogo pensato con una logica semplice, all’apparenza un grande cubo di nove piani con nove porte finestre per ogni piano. Basta andare vicini e ci si accorge che le quattro facciate sono di fatto di mattoni di vetro-cemento che la sera riflettono le luci. La logica con cui l’intero edificio è organizzato è spettacolare, funzionale, molto razionale e di grande effetto estetico.

Dopo la biblioteca abbiamo fatto una camminata verso il parco statale della città che si affaccia verso  il teatro dell’ Opera lo Staatstheater Stuttgart  e il castello Schlossplatz Stuttgart una passeggiata che ci ha fatto assaporare le luci e la calma di questa città.

Stoccarda è circondata dal verde e dalla natura che dai giardini e parchi del centro si estendono alle campagne circostanti per poi confluire nei boschi del circondario e nelle colline, ricche di ville e di vigneti: in Germania infatti non si produce solo birra ma anche tanto buon vino.

Il giorno dopo, appena svegli abbiamo fatto il tour dentro il  MotorWorld, una area pensata ed interamente dedicata alle macchine di ogni genere, uno spazio di diversi mq che prevede diversi padiglioni ma quello che c’interessava vedere era quello dedicato alle macchine d’epoca uno spettacolo puro.

Appena finito il giro in questo luogo che Fabrizio ha adorato infinitamente ci siamo diretti verso Stoccarda e abbiamo girato un pò per la città prima di partire direzione Foresta Nera. Abbiamo cominciato dal mercato, anima pulsante della città dove si possono trovare tutti i prodotti tipici della zona il Markthalle Stuttgart.

Poi tra le varie cose che potevamo vedere in poco tempo abbiamo deciso di visitare la chiesa principale è la evangelica Stiftskirche, la cui origine risale al X-XI secolo quando venne costruita una cappella che nel corso dei secoli è stata rifatta ed ampliata fino ad assumere l’attuale aspetto che presenta elementi romanici, gotici e rinascimentali. Di fianco alla chiesa si trova uno degli edifici più antichi della città, il Fruchtkasten. Di fronte si trova il museo History museum württemberg di Stoccarda, il museo storico che non potevamo perdere, qui troverete tutta la storia della città, dai Romani a i Celti, ai vari re e regine che si sono susseguiti.

Un giro non potevamo non farlo nella strada principale dello shopping di Stoccarda che è la Königstrasse, la via di negozi più lunga d’Europa.

Ci è dispiaciuto non poter visitare in toto la città il tempo era veramente poco ma sicuramente ci ha lasciato un senso di calma assoluta, una città piccola ma con tanto da raccontare. Verso ora di pranzo ci mettiamo in viaggio con direzione Foresta nera.

l’interno viaggio nella foresta nera è stato affrontato grazie all’ente turismo cercando di farci prendere in pochissimo tempo tutte le varie sfumature di questi luoghi. Non visitare solo la parte naturalistica, questa regione offre paesaggi da cartoline, i fitti boschi, le vette splendide da dove si hanno vedute spettacolari, i laghi risalenti all’era glaciale, le cascate e le valli dai colori unici la dominano, ma è fatta anche di piccoli paesini e antiche fattorie tipiche incastonate tra le montagne che producono prodotti tipici e ne fanno un grosso vanto. 

Quindi la nostra è stata una traversata che ci ha fatto assaporare tutti i colori di questo luogo incantato. Primo step che abbiamo  fatto percorrendo le strade della foresta è a Oberkirch-Ringelbach, piccolo paese dalle tipiche case con i tetti spioventi e con i colori mozzafiato.

Qui ad Oberkirch-Ringelbach siamo venuti a visitare la distilleria Fies, una di quelle “aziende” che si tramandano di padre in figlio, in questo caso di padre in figlia. Ad accoglierci infatti troviamo Anne-Katrin Hormann, un sorriso dolcissimo ed un accoglienza unica. Ci racconta subito di quando nasce l’azienda, nel lontano 1948, fondata da Franz ed Elise FIES, da cui prende il nome. Qui si producono fin dall’inizio liquori e grappe aromatizzate con i frutti della foresta nera e ogni liquore o grappa ha un gusto unico.

Ne abbiamo assaggiati diversi ed ognuno aveva in se l’odore aspro del muschio, delle cortecce degli alberi e la dolcezza dei frutti di bosco che si coltivano in zona, mirtilli, more, ribes.

Anne-Katrin ci porta nella distilleria vera e propria dove il signore che si occupa dei distillati ci spiega un pò come funzionano e sopratutto ci fa vedere la macchina che si utilizzava dall’inizio e che ancora oggi continua a distillare in maniera perfetta.

Quando lasciamo Anne ci dirigiamo verso Bad Peterstal-Griesbach un paesino di circa 2.000 anime dove incontreremo Hannes Schmidt della distilleria Boar Gin. Durante questo tragitto di più o meno un ora e mezza, ci troviamo immersi dai pascoli della foresta nera, il bosco diventa meno fitto e si apre a delle zone montane ricche di aziende agricole e aziende che imbottigliano e producono acqua minerale; in queste zone trovare acqua naturale diventa veramente difficile, in compenso tutte le gradazioni delle acque minerali le potrete assaggiare ovunque.

Arrivati alla distilleria Boar troviamo ad aspettarci Hannes che ci accoglie con il suo ottimo gin e i famosissimi bretzel un tipo di pane a base di farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua. Hannes  ci racconta di come anche qui, la tradizione passa di padre in figlio e che esiste dal 1884, ci fa visitare la macchina distillatrice che fa tutto da quando esiste l’azienda, che si occupa principalmente di realizzare Gin di ogni genere.

Tutti i prodotti sono fatti a mano e realizzati in piccoli lotti, da sempre, in ognuno di essi sono sempre nascosti autentici segreti di famiglia, come le ricette segrete o la raffinatezza e l’armonizzazione dei distillati attraverso un processo innovativo come l’aggiunta del raro Black Forest Gold – il tartufo della Foresta Nera – unico al mondo, e Hannes ci parla con orgoglio di tutti i riconoscimenti ottenuti grazie a questa particolarità.

Lasciato Hannes ci godiamo un pò di tramonto in questa terra dove i colori diventano uno spettacolo fiabesco, c’imbattiamo nelle cascate allerheiligen decidiamo di fermarci e goderci un pò la pace di questo luogo rima di dirigerci in hotel.

L’Hotel Räpple è l’hotel in cui ci fermarci per la notte, un hotel gestito da una famiglia che li ha anche un forno e produce prodotti tipici della zona tra qui la famosissima black forrest cake. 

L’hotel si trova ad Gütenbach e la sera abbiamo cenato lì incontrando una delle fattrici di zona Verena Huber, che oltre a produrre ottimi prodotti tipici che abbiamo assaggiato, produce brandies e schnapps, liquori aromatizzati con frutti prodotti nella sua fattoria.

La mattina si riparte direzione Friburgo un gioiello all’interno della foresta nera.

Prima di arrivare in città però, attraversando la foresta nera sicuramente potete fare una sosta ad Gütenbach, paese che si trova in una valle e qui Jochen Scherzinger artista e stilista  nel 2012 ha fondato la sua etichetta “Artwood Black Forest”. Le sue collezioni si ispirano a tutti le particolarità di questa regione e combinano costumi tradizionali e streetstyle casual, la sua fotografia e l’arte del legno rappresentano tutto il mondo della foresta nera.

Friburgo è una città di più o meno 230.000 abitanti, con una storia bene definta, molto ambita dagli studenti di mezza Europa grazie al progetto erasmus, una città adorabile con i suoi canaletti e vicoli.

Appena arrivati restiamo colpiti dai colori delle case del centro, lilla, arancio, si alternano a colori neutri tutti perfettamente amalgamati. Ci dirigiamo vero l’hotel per lasciare i bagagli e cominciare a goderci subito la città.

A Friburgo abbiamo dormito al Hotel Kreuzblume, che si trova nella meravigliosa stradina Konviktstraße, famosa per le sue cascate di glicini che in primavera sono una cosa strepitosa.

Lasciamo i bagagli e di corsa via in giro per la città che è relativamente piccola, con un centro storico però ben definito; una pianta a croce delimitata da quattro torti che fanno da porte d’entrata. Prima cosa che ci colpisce è una piccola birreria la Craftbeer lodge, un luogo dove troverete una scelta di birra artigianale infinita, li troverete la Sommelière Andrea Seeger che vi farà assaggiare e vi spiegherà tutte le birre presenti in store.

Ci dirigiamo verso la cattedrale, Münster, che subito ci si presenta in tutta la sua maestosità, la piazza in cui si trova è uno spettacolo e qui si svolge il Münstermarkt (mercato sulla Piazza della Cattedrale) dove troverete tutti i prodotti tipici della foresta nera, sarete inebriati dai colori e dai profumi che si respirano. 

Passeggiare nei vicoli di questa città è un salto nel passato con tutti i suoi palazzi storici come Historische Kaufhaus (Antico Palazzo del Commercio) l’antico Palazzo del Commercio del XVI secolo, che catturerà il vostro sguardo per la sua sfarzosa facciata dal colore rosso scuro.

I pittoreschi vicoli orlati di case con facciate ristrutturate e abbellite da fiori lo vivete passeggiando per la Konviktstraße o per la Klein Venedig ( chiamata anche piccola Venezia). Qui di solito gorgoglia l’acqua dei tipici canaletti presenti in città , i Bächle, canali che però visto il periodo, noi abbiamo trovato in secca.

La sera si cena nella piazza della cattedrale, in un tipico pub il Brauereiausschank Ganter dove abbiamo assaggiato i piatti tipici. Una passeggiata notturna in città non la dovete assolutamente perdere,  la Musica e le arti dello spettacolo sono onnipresenti a Friburgo. Sia che si tratti di un tipico locale jazz, dell’ Alemannische Bühne, di musica classica al Palazzo dei Concerti o di Shakespeare al Theater Freiburg , sicuramente la vostra serata non resterà vuota.

La mattina ci viene suggerito di andare  a vedere lo sky line della città e non c’è luogo migliore della “scalata” dello Schlossberg (montagna del castello). A 180 metri sopra il centro storico, la piazza Kanonenplatz o la torre dello Schlossberg vi si aprirà una magnifica vista su Friburgo e fino ai Vosgi. Un altra passeggiata nel mercato della città e poi una pausa caffè nelle tipiche pasticcerie con dolci peccati di gola come la torta della Foresta Nera o il cosiddetto “Freiburger Bobbele”, una specialità al cioccolato.

Un altra particolarità di questa città sono i Longboard, tutti i ragazzi qui ne hanno uno e sopratutto è personalizzato, parlando con le persone del luogo abbiamo scoperto che in città li producono i ragazzi di Hackbrett  – LAYBACKSSKATESHOP e li producono tutti rigorosamente con il legno della foresta nera.

Se venite a Friburgo e volete fare scorpacciata di prodotti tipici dovete assolutamente passare da Alexandra Iannotti, qui troverete e potrete provare tutti i prodotti che si producono in zona.

Questo viaggio ci ha riportato a contatto con la natura e sopratutto con la tradizione che molti qui ci tengono a portare avanti e a far conoscere, abbiamo scoperto città con una storia molto radicata ma con una modernità unica.


Thanks to:

www.tourismus-bw.de

MotorWorld

V8 Hotel

Carls Brauhaus

Fies

Boar Gin

L’Hotel Räpple

Artwood Black Forest”

Hotel Kreuzblume

Craftbeer lodge

Brauereiausschank Ganter

Hackbrett  – LAYBACKSSKATESHOP

Alexandra Iannotti


Credits: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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