Ago 25, 2018

SEI LETTI A PARIGI …

Sei letti a Parigi…

Come ormai sapete a me e Fabrizio le solite esperienze di viaggio proprio non  piacciono. E anche questa volta, pur tornando in una città che conosciamo abbastanza bene tutti e due, Parigi, abbiamo deciso di provare a fare una cosa un pò insolita, raccontare sei Hotel che nel tempo ci eravamo promessi di visitare, vuoi per il design, vuoi per l’architettura, vuoi per la storia, quegli hotel in qui soggiorneresti volentieri almeno una volta nella vita.

Sei hotel in 6 giorni, piccoli gioielli cercati tra le vie meno battute della capitale francese, che ci piaceva provare e raccontarvi.

Ogni hotel che abbiamo scelto ha una sua identità, storia, architettura, design come vi anticipavamo; ognuno con una sua particolarità, una storia ben strutturata legata a questa città dal fascino unico al mondo. 

Parigi ha un ampia scelta di Hotel, si dice che siano più di 2000, e sicuramente  districarsi fra tutta questa scelta non è sempre facile, con questa piccola selezione cerchiamo di rendervi il compito più semplice, tutti gli hotel che abbiamo deciso di provare sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici (Parigi funziona benissimo sotto questo punto di vista) e si trovano in zone dal fascino unico dove si respira realmente l’anima di questa città.

Ma adesso lasciando stare i convenevoli passiamo agli hotel.

HOTEL SAINT JAMES Relais & Chateaux ( ***** )

Il primo hotel di cui vi parliamo è il Saint James Relais & Chateaux, al 5 di Place du Chancelier  Adenauer, a pochi metri da Place Victor Hugo e poco distante da l’ Arc de Triomphe, in una zona molto tranquilla e riservata lo riconoscerete immediatamente dall’entrata, un grande arco che si affaccia su un giardino con una fontana centrale e all’orizzonte una maestosa facciata neoclassica.

Il Saint James è un hotel 5 stelle che si trova all’interno di un vecchio castello costruito nel XIX secolo, nato sul sito del primo aerodromo di  mongolfiere Parigi (la carta da parati che si trova all’interno ne ricorda il passato), ristrutturato e rimesso a nuovo con uno stile che definire “Particulier” è poco, questo luogo è stato la casa neoclassica della Fondazione Thiers per oltre un secolo.

Nell’ immaginario di chi lo ha realizzato, questo hotel è stato pensato come la casa privata di una famiglia borghese, è un gioiello architettonico fatto di un eleganza esuberante e travolgente che doveva essere accogliente e rilassante e non un semplice hotel vissuto come luogo di passaggio per dormire solamente.

È una tenuta borghese un pò eclettica, un castello che vi farà vivere un esperienza unica, ogni piccolo dettaglio attira l’attenzione e il design curato da Bambi Sloan ( interior designer franco americana di fama internazionale) rende il tutto davvero unico, qui il classicismo e l’eleganza sanno convivere perfettamente; un equilibrio fatto da un mix di  stili che prendono ispirazione da ogni parte del mondo.

Un giardino d’inverno con serre/bar sono il luogo dove passare il tempo immersi nel verde sorseggiando un cocktail in relax, giardino che ri trova all’interno dell’hotel e qui non vi stisturberà nessuno, sentirete solo il cinguettio degli uccelli che lo popolano .

Appena entrati già dalla hall si respira quest’ atmosfera, ampi divani in velluto rosso fanno da salotto ad una scala di marmo nero e crema che toglie il fiato. La vecchia library oggi è diventata un Club Privè, il Saint James Club, dove poter gustare cocktail a base di erbe, una sorta di speackeasy ma senza parola segreta.

In cucina c’è lo chef Jean-Luc Rocha, uno dei migliori  di Francia (M.O.F.), vi farà scoprire le sue squisite creazioni. L’hotel ha una meravigliosa spa Guerlain con trattamenti  personalizzati assolutamente da provare.

L’hotel dispone di 49 stanze tra normali e suites, noi per l’occasione abbiamo alloggiato nella Prestige Suites, uno spettacolo di design. Ogni Suite Prestige è un omaggio a un personaggio e al suo mondo.

La Suite Royalty al secondo piano che noi abbiamo scelto come alloggio, si affacciava sul giardino d’inverno  e sulle mongolfiere/bar, una  Suites di 58-90 mq che puo ospitare 3 persone e ha due bagli separati.

Questo è sicuramente un hotel che vi farà respirare l’anima antica e regale di Parigi, una “Cosy House” regale, un tuffo in un passato reso modernissimo da uno stile unico.

LE ROCH  HOTEL & SPA ( ***** )

L’ Hotel Le Roch un cinque stelle con stella Michelin 2018, si trova in una posizione ottimale davvero privilegiata. In una stradina riservata al 28 rue Saint Roch, è a 10 minuti a piedi dal Palais Royal, Place du Marché Saint-Honoré, PlaceVendôme, Opéra, Louvre, Tuileries in 15 minuti si puo arrivare tranquillamente a Le Marais, grandi magazzini, Concorde, Champs-Élysées, Grand Palais e Petit Palais.

Un hotel che avevamo deciso di provare per il design e lo stile raffinato che lo rappresenta. Un eleganza non ostentata resa unica dalla design parigina DOC Sarah Lavoine, che grazie al suo senso estetico ha reso Le Roch un ambiente caldo e accogliente e sopratutto molto raffinato.

Appena entrati ad accogliervi troverete l’area accoglienza clienti e subito sulla destra un angolo relax con una libreria a vista e divani dai colori neutri rivestiti di velluto che si alternano a fantasie floreali. Vi troverete davanti la sala che viene utilizzata per le cene e  colazioni con dei colori che la rendono davvero unica, velluti rosa che si alternano ai colori raffinati del blu e del grigio.

Un cortile esterno posto su due livelli vi permetterà di concedervi una colazione, una cena  o un semplice aperitivo, nel pieno del relax assoluto. Questo hotel ci è subito sembrato accogliente, si questa è la giusta parola, l’eleganza è evidente ma la cosa che colpisce come dicevamo prima è che non è ostentata, un hotel da vivere come vivresti un salotto di casa.

Le camere di questo hotel ci hanno davvero impressionato per l’ eleganza ma sopratutto per la disposizione interna. Sono dei veri paradisi di comfort grazie alle loro dimensioni molto ampie e con un high tech di qualità eccelsa.

Questo hotel dispone di  32 camere e  5 suite un mix di chic e contemporaneo che si incontrano con ispirazione, noi abbiamo scelto di soggiornare in una camera prestige, un mix di combinazione di marmo di Carrara e pavimenti in legno di noce massiccio con un bagno che prevede una vasca con ampio finestrone che si affaccia verso gli spazi interni.

I bagni spaziosi presentano superbe zellige marocchine – piastrelle di creta fatte a mano i cui colori richiamano quelli del letto e sono forniti di una vasca spaziosa a cura di Kaldewei.

Una cosa che ci ha fatto piacere provare in questo hotel è la sua meravigliosa piscina in pietra lavica nera, un luogo di relax e tranquillità che dopo una giornata passata a girare la città fa davvero piacere. Qui troverete anche il servizio Spa Codage brand Parigino per eccellenza.

Come dicevamo all’inizio Le Roch è stella Michelin 2018 ed in cucina lo chef stellato Arnaud Faye firma tutti i menu proposti, anche questa un esperienza che non vi dovete assolutamente far mancare.

Le Roch rappresenta lo stile discreto di una Parigi che nell’immaginario collettivo risulta sempre un pò stravagante, un salotto di casa molto raffinato dove rilassarsi nel centro della capitale Francese.

L’HOTEL ( ***** )

Al 13, rue des Beaux-Arts 6th arr a pochi passi dal Musée d’Orsay, si trova un boutique hotel davvero molto particolare, un hotel dove Oscar wilde prese la residenza e ci resto a vivere fino alla sua morte. L’Hotel così si chiama, è stato costruito nel 1828 da Célestin-Joseph Happe, nel punto esatto che nel diciassettesimo secolo occupava La Reine Margot’s Pavillon d’Amour un padiglione dedicato all’amore, le vecchie case chiuse.

Nel 1868 divenne Hotel d’Allemagne e successivamente nel 1870 Hotel d’Alsace, dopo essere stato sottoposto a una vasta ristrutturazione nel 1967, L’Hotel divenne presto il luogo da vedere a Parigi, con ogni visitatore famoso della città che passava attraverso le sue porte, da Salvador Dali, Princess Grace, Frank Sinatra ed Elizabeth Taylor a Richard Burton, Jim Morrison e Serge Gainsbourg.

Questo è il boutique Hotel 5 stelle piccolo al mondo disponendo di sole 20 camere incastonate all’interno di una scala a chiocciola che crea, vista dall’alto, l’effetto di un pozzo antico.

Il designer, Jacques Garcia ha creato un’atmosfera calda e decadente bohémien che riflette la trascinante storia che accompagna queste mura. Le camere dell’Hotel sono vistose con soffici pareti rivestite in tessuto e arredi eleganti. Il gusto è quello tipico parigino, forte, intenso ma elegante allo stesso tempo, ogni elemento anche se sembra eccessivo è stato dosato nei minimi dettagli creando un mix di elementi ben amalgamati. Qui lo sfarzo è voluto per riportarci indietro nel tempo.

Questo piccolo gioiellino, ha un bar che si affaccia su una library dove poter trascorre del tempo in relax sorseggiando un drink e leggendo un libro, un atmosfera che ci riporta subito ai tempi andati in cui Oscar wilde viveva qui.

Il piccolo ristorante, stella Michelin, si trova all’interno di un cortile con fontana e ha un apertura sul tetto che di notte si apre sul cielo di Parigi.

Le stanze come dicevamo sono dei piccoli capolavori, ognuna con uno stile suo, noi abbiamo scelto una Grand , una stanza con tappezzeria dorata in contrasto al colore petrolio delle tende e al calore della moquette. Una stanza dove il bagno risultava davvero molto particolare con quella vasca enorme  in marmo in stile Paolina Bonaparte.

Questo boutique  Hotel ha al suo interno un hammam, situata all’interno di una grotta sotterranea, un angolino di pace che non siamo riusciti a provare, ma sarà uno dei motivi che ci farà tornare sicuramente qui.

Questo hotel vi farà respirare l’aria bohémien di una Parigi dei tempi passati.

HOTEL DU COLLECTIONEUR (*****)

In una posizione perfetta di fronte all’elegante Parc Monceau, a pochi minuti dall’Arco di Trionfo, dall’Avenue des Champs Elysées, dalle boutique e dalle gallerie d’arte di rue du Faubourg Saint-Honoré si trova Hotel Du Collectioneur, 5 stelle dal gusto classico me elegante.

Questo luogo e un tributo allo stile Art Deco e fa rivivere ai propri ospiti l’eleganza e la raffinatezza degli anni ’30. Appena entrati quello che sorprende sono gli spazi, la lounge è enorme, i suoi pavimenti sono elegantissimi realizzati in marmo dai disegni geometrici con colori che vanno dal beige al nero. Al centro enormi lampadari in cristallo fanno da cornice a divani dai colori caldi. Un enorme vetrata affaccia su un enorme cortile rettangolare con giardino e fontane uno spettacolo per gli occhi.

Un enorme scala che si apre da entrambe i lati, porta al piano sottostante che prevede delle sale da ballo tipiche degli anni 30.

Questo hotel dispone di un ristorante incantevole in perfetto stile Art Deco, Le Safran  che serve una raffinata cucina francese oppure ai lati dello stesso si puo cenare o fare colazione su due splendide terrazze.

Il Purple Bar è un perfetto esempio di quello stile di altri tempi di cui vi parlavamo con il suo ampio bancone in legno e i sui divenenti rivesti in pelle alternata al velluto, qui

vengono serviti una selezione di cocktail molto particolari .

Anche qui troverete una Spa da 400 m2 di Decléor & Carita, vera oasi di benessere, armonia e relax, offre trattamenti e sale massaggi, vasca idromassaggio, hammam, sauna, sala fitness e personal trainer su richiesta, un toccasana dopo una giornata passata in giro per Parigi.

Questo hotel è enorme e dispone di 478 camere e suite (da 30 a 150 metri quadrati) sono ispirate ai più grandi stilisti del periodo Art Deco. 41 camere e suite dispongono di terrazze private, alcune con vista sulla Torre Eiffel. 

Noi abbiamo scelto proprio una mini suite con terrazzino che affacciasse sulla torre Eiffel, e la sensazione è stata davvero unica, mozzafiato.

Questo è un hotel per chi ama il gusto elegante e lineare di un eleganza classica senza tempo.

HOTEL de JOBO (****)

De Jobo acronimo di «Jo» come Joséphine, «Bo» come Bonaparte è un hotel al 10 Rue d’Ormesson nel bel mezzo del Marais a pochi metri della bellissima Place des Voges.

Anche questo hotel una quattro stelle, lo abbiamo scelto per la sua particolarità, nasce infatti all’interno di un ex convento e prevede solamente 24 stanze una diversa dall’altra. Anche questo hotel è stato pensato e ristrutturato insieme all’aiuto della designer Bambi Sloan. 

Tutto l’hotel gira intorno all’ immagine di Joséphine Bonaparte grande seduttrice e amante delle rose, aveva infatti un giardino segreto alle porte di Parigi dove coltivava più di 240 qualità di rose, quindi tappezzerie e oggetti sono sempre ispirati a questo fiore.

Si arriva alla hall questo hotel passando per un corsaletto molto carino e una volta entrati si viene trascinati in un modo eccentrico, fatto di colori e di toni molto contrastanti ma ben amalgamati.

Le luci fanno tutto, gli ambienti sono si molto colorati ma le luci tenui e calde rendono il tutto molto elegante creando dei contrasti dagli accenti rock. Qui si respira un aria napoleonica e come dicevamo ogni stanza ha una sua particolarità nella scelta dei colori e degli abbinamenti di colori.

Il lounge bar è arredato con divani ispirati a quelli di Joséphine, di fronte a un caos colorato di poltrone in velluto floreale e, in contrasto con stampe leopardate. 

In questo hotel abbiamo scelto una stanza Double Superior dai colori vivaci furia e verde delle pareti e delle tende, in contrasto con il soffitto bianco in legno con dipinte delle rose fantastiche, il tutto veniva valorizzato dagli armadi neri tutti con ante a specchio che riflettevano le luci.

Questo hotel è da non perdere per il suo eclettismo e originalità.

HOTEL HOXTON PARIS ( **** )

Naturalmente nella scelta dei suggerimenti non poteva mancare un hotel dal sapore Hipster come Fabrizio. E allora in questa breve “lista” abbiamo deciso di parlavi di tornare da una nostra vecchia conoscenza.

Stiamo parlando dell’ Hoxton Paris che è il più grande di questa catena  come struttura si sviluppa su 5 piani, ha 172 camere, due cortili pittoreschi, Rivié che è una moderna Brasserie, lo Jacques’ Bar, splendido spazio intimo per degustare cocktail creativi, un’enorme lobby che riflette di luce naturale, il tutto in un punto della città che ora è diventato il più frequentato; l’Hoxton Paris si trova infatti al 32 Rue du Sentier, un’ ex area industriale che ha trovato nuova vita come polo tecnologico della città.

Un hotel particulier del XVIII secolo rivisitato grazie allo studio Humbert & Poyet che si è occupato di ridisegnare le 172 stanze rievocando in ognuna la “grandeur” dell’edifico che fu nel XVII residenza di Etienne Rivié, grande diplomatico dell’epoca, consigliere di Luigi XV.

Gli ambienti di questa struttura sono davvero splenditi e curati nei minimi dettagli, appena si entra si è subito avvolti dal primo ambiente il cortile angolo bar con la sua scala di legno risalente al XVIII secolo che porta su di un soppalchino con vista su tutto lo spazio.

Di fronte, grandi vetrate ti fanno intravedere il grande giardino d’inverno, uno spazio comune esterno dove la luce naturale la fa da padrona e tavoli di legno con sedie abbinate rendono il tutto un angolo da godersi in tranquillità bevendo magari un drink del Jacques’ Bar.

La cucina che si serve qui è una cucina “classica” tipica dei bistrot parigini rivisitata con modernità dagli chef, la colazione è ricca e si serve al tavolo. A proposito di colazione, come abitudine di questa catena di Hotel c’è la la free light breakfast bag, una busta che ti lasciano in camera e se vuoi lasci fuori la porta e loro riempiono con yogurt, banana e succo d’arancia fresco.

Le stanze quello che poi deve essere il centro di un Hotel che si rispetti, sono un elogio al minimalismo e all’essenzialità.

Anche per le stanze nulla è lasciato al caso, gli ambienti sono caratterizzati da alternare di legno e laminati, le camere sono estremamente attuali, anche se è ben evidente che l’architetto ha voluto mantenere il sapore antico che caratterizzava il palazzo. Le stanze sono essenziali risultando sofisticate e d originali in ogni aspetto.

L’arredo delle stanze rende omaggio a due importanti epoche della storia parigina: fine Ottocento e gli anni Cinquanta, tutto sapientemente miscelato in maniera perfetta.

Questo è un hotel per tutti quelli che non amano troppi fronzoli ma sono abituati alla differenza che fanno i dettagli.

Questa per noi non non vuole essere una lista di hotel, ma è una nostra esperienza che ci piaceva condividere con voi, hotel che come dicevamo all’inizio avevamo il piacere di provare e che ci piaceva condividere con voi.

Magari se pensate ad un week end Parigino vi potranno tornare utili.


Thanks to:

HOTEL SAINT JAMES Relais & Chateaux ( ***** )

 LE ROCH  HOTEL & SPA ( ***** )

L’HOTEL ( ***** )

HOTEL DU COLLECTIONEUR (*****)

HOTEL de JOBO (****)

HOTEL HOXTON PARIS ( **** )


Credits: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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