Feb 13, 2017

PARIGI

 

“Parigi è la città in cui amo vivere. A volte penso che questo sia perché è l’unica città al mondo dove basta fare un passo fuori da una stazione ferroviaria, la Gare d’Orsay, e vedere, contemporaneamente, i principali incantesimi: la Senna con i suoi ponti e le bancarelle, il Louvre, Notre Dame, i giardini delle Tuileries, Place de la Concorde e l’inizio degli Champs Elysées. Insomma quasi tutto, tranne i Giardini di Lussemburgo e il Palazzo Reale. Ma quale altra città offre così tanto quando si scende da un treno?” E come dare torto a Margaret Anderson…

Una città dalle mille bellezze, dal fascino unico, dalla connivenza perfetta tra passato e futuro.

E come perdere tanta bellezza anche se si è venuti qui per lavoro? Non si può e infatti noi di Nafi ci ricaviamo del tempo tra un’appuntamento e l’altro per goderci anche un pò questa meravigliosa città.

L’albergo che ci ospita è nel cuore di Parigi a pochi passi dalla Madeleine e dal Boulevard Haussmann il BEST WESTERN Hotel Folkestone Opéra ci permette di ritrovarci a piedi in poco tempo sugli Champs Elysées, i Giardini delle Tuileries, il Louvre o lo splendido teatro dell’Opera Garnier. E quindi il primo giorno, dopo il via vai tra un appuntamento e l’altro della mattina, dedichiamo il pomeriggio ad una bella passeggiata e arriviamo proprio come prima tappa al teatro dell’Opera Garnier, lo storico teatro realizzato su progetto di C. Garnier tra il 1860 e il 1875, in uno stile eclettico da lui stesso battezzato “Napoleone III”.

Il teatro si trova nella piazza omonima e propone soprattutto balletti da quando è stato costruito un nuovo teatro a Bastille, dove si tengono la gran parte degli spettacoli canori. Il monumento è visitabile ( noi ne approfittiamo ) e si possono vedere anche la sala del teatro con il bel dipinto di Chagall. Finita la visita in questo luogo maestoso dai colori unici, continuiamo la nostra passeggiata su Avenue de l’Opéra incrociamo Rue des Pyramides e ci troviamo nel meravigliosio Jardin des Tuileries, un meraviglioso giardino in stile francese, squadrato e geometrico, realizzato nel XVII secolo su progetto dell’architetto André Le Notre. Il giardino è il più antico di Parigi, e oltre per la sua bellezza unica, gode di un ottima posizione, il maestoso viale centrale si estende dalle aiuole dell’Arc du Triomphe du Carrousel fino a Place de la Concorde, uno spettacolo per gli occhi sopratutto al tramonto. Proseguiamo la nostra passeggiata e chiudiamo per oggi a Palais Royal, costruito dall’architetto francese Jacques Lemercier nel 1636 per volere del celeberrimo Cardinale Richelieu, infatti inizialmente questo edifico storico di Parigi si chiamava proprio “Palais Cardinal”.

Torniamo in albergo doccia e ci prepariamo per la cena. Nafi non è solito cercare posti banali e anche a Parigi non ci smentiamo decidiamo di andare a far visita ad un vecchio amico Jeff Schild nel suo locale Dame Jane a Belleville 39 Rue Ramponeau.

Quartiere Bellville che con il tempo si è trasformato nel quartiere dei giovani, degli artisti e soprattutto dei parigini alla moda. Quartiere che ha dato i natali alla famosa Edith Piaf per dire.[/vc_column_text]

Il secondo giorno sveglia presto per Nafi, gli appuntamenti di lavoro sono il pomeriggio e allora decidiamo di fare un bel giretto nei vicoletti di Montmatre. Ci arriviamo dal quartiere ‘a luci rosse’ di Pigalle, arriviamo in metro alla fermata Blanche, dove, usciti sul bd. de Clichy, troviamo subito la facciata del Moulin Rouge. Proseguiamo per Rue Lepic e cominciamo a girovagare nei vicoletti di questo meraviglioso quartiere. Colori, odori vecchie scritte laboratori, bistrot, il mulino di montmatre  tutto il fascino di questa città qui viene esaltato.

E persi tra i tanti vicoletti alla fine arriviamo al Sacre Coeur. La basilica sorge sul luogo dove sarebbe stato martirizzato nel III secolo san Dionigi con la decapitazione. Secondo la leggenda, il santo avrebbe preso poi la testa mozzata e avrebbe fatto alcune miglia portandola fra le mani ( leggenda un pò macraba ma tant’è ). La decisione di costruire la basilica venne presa all’indomani della sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, per donare alla nazione la fiducia e l’ottimismo necessari ad una nuova rinascita.

La vista è mozzafiato anche se in questa freddissima giornata parigina l’umidità ha creato la classica nebbia sui tetti della citta che da questo punto di solito si vedono nitidissimi. Scendiamo dal Sacre Coeur da Rue Foyatier e ci avviamo di corsa verso le sfilate che si tengono su Place Vendôme, ritorniamo nell’ottica del lavoro purtroppo. Prima però facciamo un salto da un’ amico Jaques da Kiliwatch su 64 Rue Tiquetonn,  il tempio per gli appassionati del vintage dedicato a tutti gli amanti dello stile hippy chic ma sopratutto di quelle giacche e overall da lavoro degli anni 20/40 che solo Jaques riesce a scovare, tempio indiscusso per stilisti e addetti ai lavori di tutto il mondo.

Ma come dicevamo dobbiamo tornare a lavoro anche qui però il lavoro si concilia con la bellezza di Parigi, Place Vendôme e i sui Hotel di lusso come il Ritz lascia a bocca aperta. Appena terminate le sfilate ( causa del lavoro ) un giretto verso gli Champs  èlysèes, una delle passeggiate più celebri al mondo, non ce lo toglie nessuno. Solito charme (anche se ormai questo bellissimo stradone è diventato davvero troppo commerciale ) sopratutto se la si percorre tutta fino ad arrivare a l’ Arc de Triomphe. Nel 1806, Napoleone I ordina la costruzione dell’Arc de Triomphe in onore della Grande Armata. Ispirato agli archi dell’antichità, questo monumento emblematico porta addosso i nomi illustri della nazione e ospita la tomba del milite ignoto, la cui fiamma è rinnovata tutte le sere.

Se decidete di affrontare la lunga fila e i tanti (giustissimi controlli) e salire sopra, la vista diventa mozzafiato, e naturalmente noi non abbiamo resistito e ci siamo saliti.

Un freddo mostruoso che a questa altezza si sente ancora di più e allora un Tè caldo non ci starebbe per niente male. Pochi minuti e organizziamo per andare in un posto davvero speciale. Decidiamo di puntare al il primo marchio mondiale di lusso nel mondo del tè, Mariage Frères, che qui a Parigi conta diverse sale da Tè. Noi scegliamo di andare in quello a 56 Rue Cler a due passi dalla Tour Eiffel e naturalmente prima di arrivare alla sala da Tè non possiamo non andare ad ammirarla dalla terrazza del Trocadéro che le sta di fronte.

Il terzo giorno è tutto un pò di corsa anche se la partenza è nel tardo pomeriggio, il tempo sembra non bastare. Di corsa la mattina l’ultimo impegno di lavoro ( uno shooting nella lussuosa zona Passy  sotto Il Pont de Bir-Hakeim ) e poi un salto al Marais. Quartiere delizioso con tanti negozietti, belle residenze e una tra le piazze più poetiche della città, la place des Vosges. Giretto veloce dicevamo, arriviamo a Saint Germain-des-près, attraversando le eleganti stradine del quartiere, percorrendo un tratto del lungosenna e poi rientrando a livello della rue du Bac e passando per il boulevard St. Germain con le sue famose brasserie. Continuimo verso il lungosenna e arriviamo fino al quai de Montebello, attraversiamo la Senna e ci troviamo davanti l’isolotto dal quale si è sviluppata la città di Parigi. Qui si trova la maestosa cattedrale di Notre Dame, di cui se avete tempo (cosa che noi questa volta purtroppo non abbiamo) dovete visitare la cripta con le vestigia che si sono susseguite nei secoli in quella zona dell’Ile de la Cité e salire sulle torri.

Le nostre passeggiate parigine finiscono qui per questa volta, ci avviamo verso l’aereoporto, con la consapevolezza che è solo un arrivederci.

Paris à bientôt …

Credit. Isabella Talone | Fabrizio Politi

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