Set 13, 2017

P.O.S.H. UN TOCCO DI VINTAGE INGLESE A CHICAGO

P.O.S.H. Un tocco di vintage d’Inglese a Chicago

Tutto è nato da una semplice domanda… Cosa regalo a mia madre?

Si proprio così, perché il compleanno di mia madre, cadeva durante la permanenza a Chicago, precisamente il 16 agosto.

Avrei potuto portarle di tutto, dai souvenir più eccentrici della città, a un profumo, o a qualsiasi altra cosa… senza però trovare il regalo adatto per una signora di ormai quasi 70 anni, con uno spiccato gusto vintage/francese.

Quindi, come sapete, essendo io e Isa appassionati di realtà insolite, di flea market, di reperti vintage dove poter trovare “antichi tesori”, non potevamo non scovare anche nella città ventosa una situazione che potesse essere perfetta per coniugare insieme la nostra voglia di particolarità con un regalo originale.

Ed è così che ci siamo imbattuti, anzi a dire il vero, innamorati di P.O.S.H (https://poshchicago.com).

Chiariamo subito che il nome del negozio, non vuole avere il significato classico anglosassone di “snob”, anzi, il suo nome deriva dalle  cabine più belle che si usavano nei viaggi tra Gran Bretagna e India, “ Port Out, Starboard Home”, significava, più o meno: all’andata a babordo, al ritorno a tribordo.

Erano le posizioni giuste per prendere il sole al mattino e rinfrescarsi nel resto della giornata, sia andando in India che tornando in Gran Bretagna. Erano, di conseguenza quelle più richieste e per questo erano riservate alle personalità più importanti o a chi disponeva delle cifre per permettersele. La sigla veniva stampata sui biglietti, come P.O.S.H.

Un tocco vintage d’Inghilterra, dentro Chicago.

Ma P.O.S.H non ha solo influenze inglesi, come ci spiega il titolare, ma anche francesi, cinese, italiane… insomma da tutto il mondo.

Questo perché, i proprietari sono veri e propri culturi dei flea market, e viaggiano in tutto il mondo alla ricerca di cimeli antichi, di gioielli vintage, di vecchi bauli che possono contenere chissà quale tesoro, da poter poi vendere.

Il negozio si trova nello storico edificio Tree Studio building nel centro di Chicago,  fu commissionato da un filantropo Lambert Tree nel 1894 ed insieme alla moglie lo fecero diventare un centro per Artisti.

Scultori, pittori, designer prendevano questo palazzo come loro dimora per esporre e lavorare. Tra i tanti artisti questo palazzo ha ospitato: scultori come Albin Polasek e John Storrs; illustratori J. Allen St. John; pittori Ruth Van Sickle Ford, John Singer Sargent, e Pauline Palmer; e attori come Peter Falk e Burgess Meredith.

Appena entrati dentro al negozio, camminando sulle vecchie tavole di legno vi accorgerete di questa passione, passando tra antiche ceramiche cinesi, libri della Germania ante guerra, antichi alambicchi che si usavano medicina.

Tutto è pero “circondato” da un’aria vintage d’oltralpe, che ritroviamo in ogni angolo, o appeso alle pareti, con mappe antiche, valigeria di pelle o piccolissime scatole di latta di caramelle al gusto di viola che ora non esistono più.

Siamo così attratti da tutto ciò che io e Isa quasi ci dimentichiamo di fare ciò per cui siamo venuti. Cercare il regalo per mia madre.

Quindi provando a non guardare ciò che vorremmo nelle nostre case, tralasciando antichi giocattoli vintage, il nostro occhio cade su una teca di vetro con all’interno vecchi gioielli degli anni 30… ciondoli orecchini, collane..io vengo subito attratto da un bracciale in stile Chanel (faccio finta di sapere qualcosa ma in realtà me lo ha spiegato la commessa!) e lo immagino sul polso di una signora elegante di 70 anni… e lo trovo perfetto.

La scelta è fatta… Il regalo c’è.

Ma non riusciamo a pagare e ad andare via, continuiamo a trovare pezzi unici, stupendi che hanno una storia da raccontare, addirittura un angolo tè dove ritroviamo i meravigliosi elisir di Mariage Freres ( vi ricordate su nafi.uk ve ne avevamo parlato http://www.nafi.uk/mariage-freres/) e continuiamo a vedere cose vorremo poter portare via con noi…

Rimaniamo così tanto dentro questo negozio stupendo che siamo andati oltre l ‘orario di chiusura tra un cimelio storico e una chiacchiera con lo staff e (nome) che sono ben lieti di incontrare altri amanti del vintage come lo sono loro e che ci fanno sentire ben accolti.

Togliamo il disturbo promettendo di fargli sapere se questo regalo vada bene o no, rassicurandoli che sarebbe piaciuto…

Secondo voi a mia madre il regalo è piaciuto?

Credits: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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