Mag 14, 2017

MASSERIA? IL MODO MIGLIORE DI VIVERE LA PUGLIA

Masseria?… Il modo migliore di vivere la Puglia

Se diciamo Puglia cosa vi viene in mente? No… per favore basta con “lu sule, lu mare, lu ientu”.

La Puglia è anima, tradizione , natura intatta, paesaggi diversi da una zona ad un altra, è ruralità e modernità.

Si, la Puglia è una di quelle poche regioni Italiane dove tradizione e modernità hanno trovato il giusto equilibrio, dove natura e cultura del territorio ancora oggi mantengono intatta la loro storia.

E come si fà a vivere tutte queste anime senza perderne il fascino di ognuna?

Beh Io e Fabrizio la soluzione l’abbiamo trovata e si chiama Masseria Torre Coccaro.

Una Masseria direte voi? si, un luogo che racchiude in sè le diverse anime di questa regione.

Le Masserie ormai in Puglia sono la migliore soluzione per vivere la regione nella sua autenticità.

Un tempo centro di vastissimi appezzamenti di terreno dedicati alla coltivazione e al pascolo, dimora durante i mesi estivi dei padroni di queste terre e dei loro lavoratori.

Oggi le Masserie sono state recuperate e convertite in ristoranti e piccole dimore di stile assoluto.

Luoghi ideali per chi come noi ama immergersi nella natura ma sopratutto scoprire la parte autentica di questa regione.

Decidiamo di partire in macchinata , da Roma la Masseria dista più o meno 5.00 ore e il gusto di assaporare un territorio passa anche dal viaggio.

Masseria Torre Coccaro è una masseria posta in una vasta tenuta a pochi passi dal mare le cui origini risalgono al XVI secolo, in una zona Savelletri/Fasano a pochi chilometri di distanza da Polignano a Mare, Alberobello piuttosto che Ostuni.

Appena arrivati in zona subito si resta affascinati dalle enormi distese di ulivi secolari modellati dal vento, stradine fatte con i classici muretti a secco di pietra bianca sembra che ci accompagnano verso quella che è la nostra meta per un weekend all’insegna del relax.

Circondata da un’immensa coltivazione di ulivi, mandorli e carrubi, come dicevamo non è difficile per noi trovarla.

La torre simbolo della masseria infatti spicca in mezzo a tutta questa natura.

Questa torre, ci racconterà poi Vittorio Muolo il proprietario e persona straordinaria che abbiamo avuto modo di conoscere, un tempo era luogo di difesa contro le scorribande dei Saraceni, ora è diventata un elegante resort a 5 stelle che conserva intatta la capacità di godere dei piaceri semplici e raffinati della vita agreste in una situazione di confort assoluto.

E allora cominciamo a goderci questo weekend, che ahimè non vi racconterà la solita Puglia soleggiata e calda, ma vi farà scoprire una Puglia capricciosa di fine Aprile ma non per questo meno affascinante.

Arrivati in masseria la prima cosa che facciamo è scoprire la nostra stanza un vero gioiellino restaurato e mantenuto in perfetto stile rurale, elegante ma senza stravolgere quello che è la struttura primordiale di questa Masseria.

Un giardinetto ci accoglie e quando si apre la porta rigorosamente rossa ecco tendine e coperte ricamate, e un profumo di lavanda (coltivata nell’orto della Masseria) che rende l’atmosfera unica.

Tempo di disfare velocemente i bagagli e organizziamo le giornate che ci aspettano.

La Masseria di per se offre molto ed è un meraviglioso luogo di relax  con SPA Aveda all’interno, piscina e tanti confort, ma noi decidiamo che vogliamo scoprire tutto di questo luogo quindi organizziamo con l’aiuto dello staff le giornate che ci aspettano.

Passeggiatina di perlustrazione alla scoperta della struttura e ci troviamo subito nel meraviglioso cortile, dove l’antica cappella risalente al 1730, tutt’ora consacrata, fa da fulcro centrale alla struttura continuiamo e arriviamo alla tufara una cava dove venivano tagliati i tufi per costruire la masseria, diventata oggi l’orto giardino, per poi passeggiare sotto l’antico pergolato dove si possono ammirare i metodi ingegnosi dell’antica irrigazione per caduta.

Il giardino è un spettacolo e le collinette di tufo hanno una veduta pazzesca su ulivi secolari.

Ci fermiamo per qualche momento di relax a goderci la tranquillità di questo posto.

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Riprendiamo la nostra perlustrazione saliamo sulla torre che faceva parte di una linea di difesa contro i saraceni che partiva dal Gargano per arrivare a fino a Santa Maria di leuca, e troviamo ancora l’antica colombaia usata per i messaggi. Il panorama da questo punto è unico, uno sguardo che si perde tra gli ulivi e arriva al mare.

Il tempo come dicevamo non promette bene, non piove ma ci sono nuvole all’orizzonte il sole fa capolino ma non è convinto, e noi siamo un po stanchi del viaggio proviamo ad andare in piscina con acqua riscaldata è stupenda, sembra un oasi nel deserto, con un ulivo centrale che è un vero spettacolo, ma alla fine optiamo per un momento di relax puro.

Decidiamo di fare un salto a L’Aveda SPA di Masseria Coccaro.

Una struttura strepitosa ricavata all’interno di grotte naturali che si trovano sotto la masseria.

Una piscina idromassaggio che solo a guardarla dà una sensazione di relax.

Stiamo qui per un pò di relax e prenotiamo il massaggio per la mattina dopo, con i suoi trattamenti specifici a base di prodotti naturali, la spa Aveda regala momenti di puro benessere e relax e naturalmente noi non possiamo non provare.

Optiamo per un Stress -FIX MASSAGE a base di lavanda, lavandina e salvia sclarea, incenso e vetiver  accompagna la pratica del massaggio corpo che, combina il massaggio svedese al massaggio connettivale dei tessuti profondi.

Noi approfittiamo del massaggio completo basato sulla riflessologia piantare, la digitopressione.

La SPA  propone anche attività di Yoga, Pilates e Taichi che noi con la nostra frenesia di fare tante cose in questi giorni non siamo riusciti a sfruttare.

La sera decidiamo di cenare in Masseria, atmosfera unica in questo ristorantino caldo e accogliente con le volte a stella del 600 delle antiche stalle che facevano parte della Masseria e proviamo la cucina mediterranea del territorio.

Fabrizio prende un primo di Ravioli con Ricotta di Bufala con Salsa di Pomodorini, basilico e Cacio Ricotta Affumicato.

Io opto per un classico Cavatelli con Purea di Fave, Filetto di Pomodorino, Olive e Capocollo Croccante.

Come secondi proviamo Tonno Rosso al Sesamo con Verdurine Croccanti e Pepe di Sichuan e Calmari alla griglia con finocchio e arance.

Il dolce decidiamo di prenderlo davanti al caminetto, si lo sappiamo è primavera ma l’atmosfera della stanza era talmente unica che non abbiamo saputo rinunciare.

Il sabato comincia una giornata molto intensa, anche oggi il tempo non è dei migliori ma le cose da fare in masseria sono tante.

Prima fra tutte? Beh un abbondante colazione altrimenti non si può neanche cominciare a parlare.

Un buffet ricco di ogni delizia e quella frutta fresca già tagliata e pulita … ahhhh …

Comunque finita la colazione subito la prima tappa, come vi dicevamo all’inizio la cosa bella di vivere la Masseria è anche quella di vivere quello che è l’autenticità del luogo i suoi prodotti tipici e come sono fatti.

Sono consiglio dei ragazzi dello staff andiamo allora a visitare il caseificio che si trova  a pochi chilometri dalla Masseria e dove vengono presi tutti i latticini che vengono serviti in cucina, andiamo al caseificio Lamapecora.

Un caseificio a conduzione familiare che produce tutti internamente.

Ad accoglierci troviamo La sig.Ra Tonia e il marito Nicola e con la solita ospitalità del sud subito ci tiene a farci vedere come producono e come nascono il loro prodotti.

Omer, il ragazzo che lavora con loro da anni ci fa vedere come escono fuori mozzarelle ( che ci tiene a precisare non è la tipicità della Puglia), nodi, trecce, primo sale.

Ma la delizia vera è quando ci fa vedere e assaggiare la burrata una “mozzarella” con un morbido cuore di “sfilacci” di pasta filata e panna chiamato stracciatella, e questa si che è una tipicità Pugliese.

Torniamo in masseria per il nostro massaggio in SPA Aveda e subito dopo decidiamo di fare un salto ad Alberobello che dista più o meno un 15 Km dalla masseria.

Per chi non lo conoscesse Alberobello è  celebre per le sue caratteristiche abitazioni chiamate trulli (Casedda o Cummersa) che, dal 6 dicembre del 1996, sono patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, fa parte della Valle d’Itria e della Murgia dei Trulli.

Una cittadina fantastica unica al mondo.

Si è fatto pomeriggio e la giornata può finire qui? Assolutamente no perché decidiamo di andare a vedere un posto davvero molto particolare Polignano a Mare.

Polignano è famosa sopratutto per le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della Via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile, la profonda insenatura immediatamente a nord del centro storico davvero molto suggestiva.

Arriviamo nella cittadina anche questa poco distante dalla Masseria Torre Coccaro e facciamo una passeggiata nei vicoli e vicoletti e naturalmente ci godiamo un pò del suo meraviglioso mare anche se un pò tormentato visto la giornata di vento.

Mentre passeggiamo Fabrizio viene colpito da alcuni oggetti di vetro che si trovano dentro un laboratorio, gli ricordano qualcosa. Decidiamo di entrare e cominciamo a parlare con Peppino, maestro vetraio e artista di assoluta maestria ci fa vedere e ci descrive un po dei son “oggetti di luce” come ama chiamare le sue lampade o meglio creazioni.

E proprio mentre parla e vediamo alcuni oggetti realizzati, capiamo cosa ci ricordavano quelli all’entrata. Peppino Campanella (http://www.peppinocampanella.it) è il maestro artigiano che ha realizzato le lampade della SPA Aveda in Masseria Coccaro.

Una bellissima coincidenza che ci ha fatto conoscere una persona davvero speciale.

Ma se vieni a Polignano non puoi assolutamente non andare in posto crediamo unico al mondo Grotta Palazzese  (http://www.grottapalazzese.it/it/home/) un ristorante utilizzato già nel ‘700 ricavato all’interno di un insenatura naturale uno spettacolo.

Naturalmente dove abbiamo cenato noi? qui …

Un luogo incantato unico al mondo, veduta sul mare e tramonto da lasciare senza fiato.

Vi consigliamo di prenotare con molto anticipo, perché come potete immaginare c’è davvero la fila.

La domenica optiamo per qualcosa di più rilassante anche perché la sera purtroppo dobbiamo ripartire.

La mattina la passiamo a visitare un vecchio Frantoio dove Masseria Coccaro si rifornisce per l’olio. Il frantoio si trova all’interno di una masseria spettacolare che risale addirittura al XVI secolo.

Il frantoio è una tradizione nella Masseria Maccarone (http://www.masseriamaccarone.it/chi_siamo.php) tramandato di generazione in generazione con l’unica variante nel tempo di migliorare nella qualità utilizzando la produzione di olive sia degli alberi secolari di varietà ogliarola, che di nuovi impianti di diverse coltivazioni: Leccina, Coratina, Cima di Melfi, Carolea, Picoline, Frantoio.

Le olive raccolte a mano, con bacchiattura e/o scuotitrice meccanica, vengono convogliate nel frantoio aziendale e frante con premitura esclusivamente a freddo nello stesso giorno, sì da ottenere un olio extravergine d’oliva privo di acidità e ricco di fragranza.

Finita la passeggiata in Frantoio andiamo a prendere un aperitivo al Coccaro Beach Club (http://www.masseriatorrecoccaro.com/it/ristoranti/coccaro-beach-club-210.html) la spiaggia della Masseria Coccaro.

Un oasi vera.

Sabbia finissima e un mare che anche agitato è uno spettacolo.

Prendiamo due cocktail in relax e poi diretti per pranzo verso Masseria Maizza (http://www.masseriatorremaizza.com/it/home/) la “sorellina Gourmet” con campo da golf di Masseria Torre Coccaro.

Anche Masseria Maizza è davvero strepitosa, immersa in una piana di ulivi secolari, frutteti, vigneti. Breve passeggiata in piscina prima di entrare nel ristorante e pranzare.

La cucina qui rispetto a Masseria Torre Coccaro più legata alla tradizione è una cucina Gourmet e Vittorio ci teneva tantissimo a farcela assaggiare e non aveva torto.

La tradizione resta nella scelta degli ingredienti ma la creatività dello Chef Pietro Sgaramella fa il resto.

Le nostre giornate in Masseria finiscono qui, con questo trionfo di sapori, odori e colori.

La Puglia come dicevamo all’inizio ha molte anime ma se volete viverle tutte concentrate in pochi chilometri il posto giusto è questo Masseria Torre Coccaro noi torneremo presto e voi? Voi che aspettate a prenotare il vostro weekend in Masseria?

Link diretto (http://www.masseriatorrecoccaro.com/it/tariffe-prenotazioni/)

Credit: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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