Set 16, 2018

LA PARIGI CHE NON TI ASPETTI

La Parigi che non ti aspetti…

Parigi è una città che ormai conosciamo bene o male tutti, chi non ha fatto un week end in questa magica città? La capitale dalle mille bellezze, dai molti monumenti e musei. Io e Fabrizio ormai ve ne parliamo spesso perchè per lavoro ci capita di frequentarla molto ultimamente, ma ogni volta questa città ci regala qualcosa di nuovo, d’insolito.

Nell’ultimo viaggio abbiamo deciso di scoprire luoghi non proprio conosciutissimi, luoghi che la rendono ancora più affascinante e ci hanno fatto capire ancora di più quanto questa città abbia da offrire.

Come abitudine ormai, vi lasciamo un piccolo resoconto di quello che è stata la nostra esperienza, una sorta di vademecum se state pensando di organizzare un viaggio nella capitale francese ma volete aggiungere al classico itinerario qualcosa di diverso.

Spunti per bistrot, musei poco conosciuti e strade da vedere assolutamente.

In ordine sparso ve li raccontiamo qui…

 59 Rue de Rivoli

Al 59 Rivoli, spicca un’isola che non c’è occupata nel ’99 da un trio di artisti poi diventato un collettivo (Kalex, Bruno e l’attuale presidente Gaspard). 

Una “chicca” in un posto strategico, situata tra il museo del Louvre e il Centre Pompidou una bellissima scoperta fatta per caso durante una passeggiata.  Questo spazio rappresenta una collocazione ideale per trenta atelier d’artista; un museo a tutti gli effetti ( c’è un contributo volontario da lasciare all’entrata ma si entra tranquillamente) dove potrete vedere artisti all’opera e se si vuole acquistare le loro opere, esempio di autogestione in cui si produce cultura.

Qui agli artisti vengono concessi spazi in affitto a prezzi accessibili a chi ne ha diritto (sì, in Francia esistono gli ateliers popolari e un welfare per gli artisti) sei piani, dove si può discutere e trattare direttamente  con gli artisti che appaiono sempre indaffarati.

Il 59 Rivoli è un luogo dove si lavora alla luce del giorno, un luogo in cui si percepisce un contagioso bisogno d’espressione e di fare cultura che trascina colori e suoni dalle mura dell’edificio per le strade della città. 

Le istallazioni  sulla facciata del monumentale edificio non lasciano lo sguardo indifferente, artisti d’ogni sorta si sono sbizzarriti nel creare una vera opera d’arte che affaccia sulla strada.

La Maison Deyrolle

Un logo davvero insolito, una sorta di museo degli animali un pò fuori dal comune, lo troverete in Rue du Bac in un un elegante edificio appartenuto al figlio del banchiere di Luigi XIV, e si chiama la Maison Deyrolle.

Una cabinet de curiosités, la Maison Deyrolle è un negozio storico di Parigi specializzato nella tassidermia (tecnica che consiste nel dare agli animali imbalsamati l’aspetto di quelli vivi) e nell’entomologia (studio degli insetti) un luogo aperto a tutti, ai curiosi, ai collezionisti e agli amanti delle scienze naturali in generale.

Nel 2010 Maison Deyrolle è diventato patrimonio culturale francese ricevendo il marchio entreprise du Patrimoine Vivan, e all’interno troverete una collezione impressionante di mammiferi (come orsi e leoni), uccelli, crostacei, collezioni di insetti e anche altri oggetti curiosi come conchiglie e coralli. 

Un vero e proprio museo su due piani, dove al piano terra si trova anche una libreria con una serie di testi antichi e moderni incentrati sul tema. 

Questo particolare negozio è nato Nato nel 1831, da Jean-Baptiste Deyrolle e suo figlio Jean-Baptiste, e si è specializzato presto nella vendita di insetti e di materiale da caccia. In parallelo a questa attività fu lanciata anche quella di tassidermia.

Il negozio velocemente acquisì una notorietà internazionale,  e diventò anche una casa editrice in ambito pedagogico e di opere specializzate su fauna e flora. 

Museè Gustave-Moreau

Nel 9° arrondissement di Parigi, al n.14 della rue de La Rochefoucauld troverete un Museo che non potete assolutamente perdere, sia per le opere dell’artista a cui è dedicato, sia per l’ architettura stessa del museo.

Luogo completamente dedicato al pittore francese Gustave Moreau, Il museo è situato in quella che era la casa dello stesso artista, il quale nel 1895 la fece ampliare per sistemarvi e custodire le proprie opere. Il museo conserva oltre 14000 opere dell’artista tra dipinti, opere incompiute, disegni, acquerelli, schizzi ed alcune sculture in cera che rappresentano soggetti mitologici e biblici. Tra le opere presenti risaltano “L’apparizione”, “Gli unicorni” e “Giove e Semele”.

Fondato nel 1903, questo museo fu la dimora di Gustave Moreau per circa cinquant’anni, costituendo un vero e proprio gioello storico-letterario da scoprire.

All’interno del museo verrete sorpresi da stupende opere di pittura e disegno su grandi pannelli mobili, così come dagli acquerelli esposti su pannelli rotanti. Non solo: di notevole importanza artistica sono le sculture a soggetto mitologico e religioso create dalla sapiente mano di Moreau.

Si può visitare anche il piano che fu l’abitazione di Gustave Moreau dove è possibilie ammirare diversi oggetti e opere d’arte a lui care. Strepitosa a livello architettonico, è la scala in legno che porta a quello che era il suo studio, un luogo appassionante, e intimista, disposto su quattro piani.

Jardin des Plantes

Un luogo meraviglioso da visitare a Parigi  è le Jardin des Plantes ettari di verde dove troverete quattro gallerie del Muséum: la Grande Galerie de l’Évolution, il Museo della Mineralogia, il Museo della Paleontologia ed il Museo dell’Entomologia,  un piccolo zoo, e la Ménagerie du Jardin des Plantes, fondata nel 1795 da Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre raggruppando gli animali della Royal Menagerie di Versailles.

Passeggiando in questo giardino troverete anche la serra messicana, costruita nel (1834-36) da Rohault de Fleury, il primo esempio francese di architettura in ferro e vetro.

Tre ettari sono dedicati all’orticoltura e mostrano delle piante decorative; esiste anche un giardino alpino con 3.000 specie provenienti da tutto il mondo. Serre Art déco conservano piante esotiche, non native della Francia, Il Rose Garden, creato nel 1990, possiede centinaia di specie di piante di rosa.

I musei all’interno sono strepitosi, come ad esempio la Grande Galleria dell’Evoluzione che è stata inaugurata nel 1994; chiusa dal 1965, a seguito dei danni riportati durante la Seconda Guerra Mondiale il grande tetto di vetro era stato distrutto e lasciava passare sia le intemperie, provocando gravi danni agli esemplari impagliati che erano esposti all’interno. L’antica Galleria di Zoologia era stata inaugurata nel 1889.

La Galleria è organizzata su quattro livelli: i primi due mostrano la diversità della vita in ambiente marino e terrestre, il secondo livello è dedicato all’Uomo e alle sue azioni sull’ambiente mentre il terzo affronta il tema dell’Evoluzione.

Un altro dei musei all’interno del giardino è il Muséum national d’Histoire naturelle, uno dei più antichi spazi dedicati alla scienza non solo in Francia ma nel mondo intero, nacque nel 1793 ma le sue origini risalgono al Jardin royal des plantes médicinales, un antico istituto scientifico creato nel 1635 per volere di Luigi XIII. Il Museo comprende diversi dipartimenti con sede a Parigi: il Jardin des Plantes, il Musée de l’Homme, la Grande Galerie de l’Evolution, la Galerie de Minéralogie de Géologie, la Galerie de Paléontologie et d’Anatomie comparée e la Ménagerie del Jardin des Plantes.  

Se volete fare una pausa tra un museo e l’altro, visto che il parco è enorme ci potete tranquillamente passare la giornata, vi consigliamo una pausa presso Les belles Plants, una brasserie-caffetteria immersa nel verde, con uno stile fantastico e una cucina unica, l’ideale per una pausa in relax.

Pantheon

Sicuramente tutti conoscerete il Pantheon a Parigi, ma una cosa che dovete assolutamente fare è la visita sulla sua cupola, da lì infatti troverete una vista mozzafiato a 360 gradi su tutta la città. La cupola è costituita da tre calotte, di cui una sola visibile dall’esterno, incastrate le une nelle altre. La cripta copre tutta la superficie dell’edificio, con quattro gallerie sotto ciascuno dei bracci della navata. 

Il Pantheon di Parigi, era una chiesa cattolica dedicata a Sainte-Geneviève, è situato nel cuore del Quartiere latino (V arrondissement), in cima al colle di Sainte-Geneviève. È circondato dalla chiesa Saint-Étienne-du-Mont, dalla biblioteca Sainte-Geneviève, dalla Sorbona e da altri edifici monumentali. Da semplice chiesa, nel corso del tempo si trasformò in una sorta di mausoleo dei resti mortali dei personaggi che hanno segnato la storia francese. Progettata da Jacques-Germain Soufflot è il primo grande monumento neoclassico. È stato progettato sul modello del Pantheon di Roma. Dal 1920 è monumento storico di Francia.

Dopo essere entrato in una sala decorata da colonne doriche, il visitatore scopre al centro dell’edificio la vasta sala a volta di forma circolare. Una cripta incredibilmente vasta, che sembrava già predestinare l’edificio a diventare il tempio degli uomini illustri.

Le Train Bleu

Parigi è una delle poche città che è riuscita a mantene il suo rapporto con la storia che l’ha attraversata, questo lo trovate in ogni angolo ed è un pò la sua magia Ma se volete fare un vero salto nel passato assaporando quell’alluce di nostalgia tipici della ville lumiere non potete assolutamente perdere una cena verso il tramonto al Le Train Blue. 

Il ristorante venne costruito in previsione dell’esposizione universale del 1900 per la Compagnie des chemins de fer de Paris à Lyon et à la Méditerranée, venendo inaugurato con il nome “Le Buffet de la Gare de Lyon” il 7 aprile 1901 dal Presidente della Repubblica francese Émile Loubet.

Venne rinominato in “Le Train Bleu” nel 1963 per celebrare lo storico “Paris-Vintimille”.

Si trova all’interno della stazione Gare de Lyon e si tratta di un ristorante in cui gusterete una cucina raffinata o in cui poter andare semplicemente a prendere un tè o un aperitivo, per potersi rilassare in un ambiente magnificamente decorato.

Questo locale è stato classificato monumento storico nel 1972, passare del tempo in questo luogo vi farà fare un salto nel passato, le  vetrate, gli stucchi dorati e soprattutto le raffinate pitture, raffiguranti importanti personaggi dell’epoca o paesaggi e città attraversate dai treni che partivano dalla Gare de Lyon vi porteranno nel fasto di quell’epoca.

Musée du Parfum

Durante una passeggiata in piazza Eduardo VII abbiamo fatto una scoperta davvero molto interessante. Se amate i profumi e vi volete immergere nella storia di una della case di profumi più famose di Parigi, vi consigliamo di fare una visita al Museo du parfum di Fragonard. Questo museo privato appartenente alla maison Fragonard è situato in un Hôtel Particulier in autentico stile Napoleone III, al numero 9 di rue Scribe, a pochi passi dall’Opéra Garnier.

Il palazzo che ospita il museo è stato costruito nel 1860 dall’architetto Lesoufaché, soffitti affrescati, pavimenti in parquet, stucchi e lampadari romantici caminetti risalgono alla creazione della struttura di cui buona parte classificati come patrimonio storico di Parigi.

Il museo vero e proprio è stato creato nel 1983 e ripercorre circa tremila anni di storia del profumo, dall’epoca degli antichi Egizi fino ad oggi, troverete tutti i segreti della produzione del profumo e una magnifica collezione di oggetti preziosi. Una fabbrica di profumo di fine Ottocento ricreata appositamente per farvi entrare nel modo di questo mondo fatto di sapienti miscele di essenze provenienti da tutto il mondo.

Un viaggio olfattivo a Parigi assolutamente consigliato.

Village Saint Paul

Un atmosfera fuori dal tempo, fatta di archi medievali e vicoli nascosti, d’insegne storiche e di cortili che parlano di tempi passati, di negozi di antiquariato chincaglierie varie la troverete nel cuore cuore del Marais e si chiama Village Saint Paul.

Tra rue Saint-Antoine e quai de Célestins, è nascosta una delle zone più belle di tutta Parigi, una sorta di villaggio in città, fatto di cortili, passaggi nascosti, un posto magico a cui potrete accedere da un passaggio che si trova dietro la Basilica di Saint Paul, qui non esistono le automobili o meglio il passaggio ne è molto limitato, e dove vi sembrerà di fare un tuffo nel passato.

Un quartiere questo che in passato era un borgo a sé stante, annesso alla città solo con l’allargamento della cinta muraria e che ancora oggi conserva un carattere autentico.

Qui troverete antiquari e collezionisti e passeggiando per le stradine potrete accedere ai numerosi cortili e giardini, dove artisti e designer lavorano in atelier e boutique.

Piccole corti del borgo che si animano e ospitano mercatini di antiquariato e dell’usato, le così dette brocante; ci sono, circa 200 antiquari che vendono oggetti di epoca medioevale fino al modernariato anni ’70. 

Pink mamma

La passione di due ragazzi Francesi Tigrane e Victor appassionati della cucina Italiana che hanno sempre mangiato da quando erano piccoli venendo in Italia con i loro genitori, e dall’incontro a Napoli con Ciro con Ramon ed Enrico da vita ad un giardino sospeso su quattro piani nel cuore di Pigalle, il Pink mamma.

In realtà questa è una nostra vecchia conoscenza, ma il posto e la qualità del cibo meritano davvero una visita.

In realtà questo locale come avrete capito fa cucina italiana e di solito noi quando siamo in viaggiamo non cerchiamo ristoranti italiani proprio per provare odgni volta qualcosa di videro, ma il Pink Mama è diverso. 

In questo giardino sospeso, è ben evidente la passione di questi ragazzi per le trattorie popolari e respirerete la sensazione di casa anzi meglio, vi sembrerà di mangiare sul terrazzo di casa vostra.

Pink Mamma si sviluppa su quattro piani come dicevamo e ogni piano ha una caratteristica propria , uno si occupa di pasta, uno di cocktail, uno è un forno a legna e l’ultimo il giardino sospeso sui tetti parigini che è una “ Griglieria”.

Ogni dettaglio qui è curassimo e mentre farete le quattro rampe di scale vi perderete a guardare le pareti ricche di quadri e accessori di ogni genere. Un arredamento che sà di casa come dicevamo, ma del resto l’intento dei proprietari era questo una casa del cibo italiano a Parigi.

L’ultimo piano ha un soffitto e delle vetrate a vista rifinite con piante sulle enormi travi di legno, la vista è spettacolare e dà sui maglifici tetti della città. Un bancone dal gusto Art Deco ornato di fiori fa da sfondo ad una sala molto accogliente, lateralmente alla sala troviamo tavolini con divani che danno sulle finestre.

Ogni volta tornare qui è un piacere.

Hana Bento

A Parigi immancabile è una bella passeggiata nei Jardin de Tuileries, ma se vi stancate e volete fare una pausa potrete provare un pò di street food Giapponese, quello di Hana Bento, scoperto quest’anno per la prima volta.

All’interno del parco infatti, precisamente a ridosso del museo Jeu de Paume (in realtà il ristorante vero e proprio è all’interno del museo) troverete un corner che affaccia proprio sul giardino dedicato alla tradizione della cucina giapponese. La proposta di Hana è quella di scoprire i piatti stellati dello streetfood giapponese, il bento ( la tipica scatola di legno laccato suddivisa in scomparti in cui vengono collocate diverse pietanze) e gli onigiri ma anche le ciambelle buri, udon e sushi pure come dessert e pasticcini realizzati con prodotti giapponesi e preparati appositamente.

Hana Bento è diventata una catena e troverete diversi ristoranti in tutta la città, per chi ama la cucina Giapponese non si può assolutamente perdere.

Musée de la Chasse et de la Nature

 Un museo molto particolare che abbiamo scoperto in  questo viaggio è il Musée de la Chasse et de la Nature.

Il Museo della Caccia e della Natura si trova nel 3° arrondissement di Parigi, all’interno dello storico e rinomato edificio Hôtel de Guénégaud, dove fu inaugurato al pubblico per la prima volta nel 1967. 

Nel 1964 furono François e Jacqueline Sommer cacciatori e naturalisti per eccellenza  fornire  al museo della serie di collezioni che oggi si possono ammirare.Un museo creato e voluto per raccontare i rapporti tra esseri umani e regno animale, in particolare nella “sala dei trofei” nella quale si possono ammirare raccolte di quadri dedicati al regno animale e alcune centinaia di mammiferi in esposizione.

Un percorso che vi farà ripercorrere la storia della caccia e il rapporto primordiale tra gli esseri umani con gli altri esseri viventi. La caccia è stata da sempre alla base del sostentamento e dell’evoluzione umana e in questo museo tutto e ben visibile. 

Chez Julien

Se avete voglia di un bistrot dall’atmosfera tipica parigina, con affaccio sulla Senna e sull’Ile St Louis allora il posto perfetto è Chez Julien.

Il suo arredamento del 1900 rivisitato dal parigino Gérard Cholot, rende questo posto il bistrot parigino per eccellenza per come lo immaginamo tutti, racchiudendo in sé tutta l’ atmosfera tipica della Belle Époque.

Un’atmosfera intima, accentuata da pareti lilla, specchi a chiazze e un bellissimo soffitto dipinto con un lampadario centrale che lo rende magico, ultimo residuo della boulangerie del XIX secolo che un tempo era questo luogo. La cucina è quella tipica francese, una combinazione dei migliori ingredienti freschi di stagione con influenze culinarie regionali.

Noi lo abbiamo provato a colazione e le sue baguette appena sfornate ci hanno lasciato davvero senza parole, ma Chez Julien copre tutte le ore della giornata dal pranzo alla cena. 


Credits: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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