Giu 28, 2017

FERTILITA’ (FERTUS) E FORTUNA, NASCE COSI’ TENUTA FERTUNA

Fertilità (fertus) e fortuna, nasce così Tenuta Fertuna

C’è un attitudine, una predisposizione che porta ognuno di noi prima o poi alla riscoperta di odori e sapori che ci hanno sempre accompagnato nel corso della vita.

Che sentiamo nostri, ma non sappiamo mai come e dove nascono.

Una scoperta più matura che ti porta ad essere curioso di scoprire cosa si nasconde ad esempio dietro un bicchiere di buon vino

Bene come saprete ormai, a me e Fabrizio la curiosità non manca e questa volta si è focalizzata proprio lì, su quel bicchiere di vino.

E da dove partiamo per questa ricerca? Tenendo conto che in Italia il patrimonio vinicolo tocca praticamente quasi tutte le regioni la scelta è stata ardua, ma non difficilissima.

Una sera davanti ad un bicchiere di Vermouth Etrusco Rosso abbiamo capito da dove cominciare, da lì, dal luogo che lo aveva prodotto, Tenuta Fertuna nel cuore della Maremma Toscana. Tutto di quel bicchiere ci era piaciuto, il Packaging, la presentazione, il colore, il sapore.

Il nostro non vuole essere un percorso enologico tecnico, non ne saremmo all’altezza, ma come vi dicevamo all’inizio, sarà un percorso emozionale alla ricerca dei luoghi, dell’ambiente e delle persone che fanno nascere un prodotto d’eccellenza Italiana.

Un prodotto che con sapori e profumi ci riporta a quella cultura contadina spesso dimentica o trascurata dai più. Troppo presi dalla frenesia di non avere più tempo neanche per gustare la tradizione.

Solita partenza da Roma con direzione Via Aurelia vecchia località Gavorrano nel pieno della Maremma a due passi da Castigion della Pescaia.

Si parte, due ore e mezza più o meno per arrivare in un luogo dai colori intensi. In questo periodo le colline maremmane sono coltivate a grano, foraggio, e i colori sono caldi, bruciati, intensi, contrastanti.

La natura è incontaminata e si vede che qui l’uomo ha sempre lavorato in accordo con essa, appena arriviamo nelle zone dei vigneti sembra di essere dentro il palcoscenico di un teatro tanto sono ben incastonate le vigne dentro questi pezzi di terreno, tutto è così ordinato, perfetto.

Alla tenuta si arriva attraversando il classico viale con i cipressi ed ad accoglierci troviamo Paolo il nostro enologo cicerone per questa due giorni di full immersion, e Marina.

Subito la cortesia toscana di Paolo si fa avanti e ci chiede se vogliamo rinfrescarci visto il caldo e ci accompagna nelle nostre camere.

Al momento ci spiega che le stanze a disposizione di questa villa Maremmana di Tenuta Fertuna nella quale saremo ospiti e che si estende per 1.200 mq, sono solo di rappresentanza per fornitori che vengono alla scoperta dei loro vini e decidono di stare più giorni per sceglierli meglio godendosi il luogo.

Ma a vedere le stanze e la cura dei particolari sembra di essere in un Boutique Hotel 5 stelle (speriamo, aggiungiamo noi, lo diventi presto).

Una doccia rinfrescante al volo e via subito da Paolo nella sala di rappresentanza che si trova nella tenuta.

Un ampia sala dove sono racchiuse tutte le produzioni della tenuta e dove Paolo comincia a raccontarci la sua esperienza davanti ad un primo assaggio di Rosé vino fresco con piacevoli “sentori” (termine tecnico che abbiamo imparato  da Paolo) di piccoli frutti di bosco e vaniglia.

Paolo ci racconta un pò quello che è la storia di Tenuta Fertuna e di questo nome un pò particolare che nasce dalla fusione tra la fertilità (fertus) e la fortuna.

Tenuta Fertuna, ci dice Paolo è il sogno che si realizza di un grande gruppo di professionisti del vino con alle spalle ben oltre un secolo di esperienza. L’azienda viene fondata nel 1997 e qui produce vini, olio extra vergine IGP e cereali delle migliori qualità.

La Tenuta si sviluppa su una superficie di 150 ettari divisi tra vigneti, uliveti campi di cereali e parco, che il giorno successivo Paolo ci tiene a farci vedere.

Il luogo, o meglio questa Tenuta, non è stata scelta a caso dai proprietari ci dice Paolo, ma questa zona, un tempo culla di civiltà etrusca e poi romana, è sempre stata riconosciuta come luogo favorevole per la coltivazione della terra grazie alle proprietà del terreno, come ad esempio le colline dei vigneti di Sangiovese che sono piantate su un terreno sassoso di Galestro, con limo ed argilla di medio impasto che aromatizza in maniera naturale queste uve.

Paolo parla di questa tenuta con gli occhi pieni di passione sopratutto quando ci racconta che molti vigneti li ha piantati lui e noi presi dal suo entusiasmo ci facciamo accompagnare nelle cantine dove ci spiega il percorso che fà l’uva prima di diventare il vino DOC che si produce quì.

La cantina è ipertecnologica ed è posta al centro dei vigneti segnando il fulcro di questa Tenuta.

Il soffitto interno è caratterizzato da una struttura in legno, miglior esempio di questa moderna tecnologia che non dimentica la tradizione e la storia.

Finito il giro nelle cantine arriva il moneto che aspettavamo, l’assaggio di alcuni vini di produzione della tenuta e Paolo da enologo di grande qualità è un maestro nel farci assaporare e scoprire ogni nota.

Assaggiamo 5 vini: Messiio, Pactio, Droppello, Vermentino e Il lodai, non essendo tecnici e bravi come lo è stato Paolo vi lasciamo i video che sono sicuramente più esaustivi, noi nel nostro piccolo vi diciamo solo che ogni assaggio di ogni vino aveva profumi e sapori perfettamente riconoscibili.[/vc_column_text]

Sapori non artefatti ma ben definiti come ad esempio i frutti rossi, pepe rosa, cioccolata che abbiamo riscontrato nel Lodai, o i sentori di vaniglia del Pactio che Paolo ci ha spiegato provenire dall’invecchiamento di 4 mesi in botti Barriques nuove di rovere Francese, o ancora le note lievi di erbe aromatiche e di frutta bianca del Droppello.

Senza dimenticare il sapore fruttato, con sentori di pera, pompelmo, fiori e spezie che ritroviamo nel Vermentino, note che ci dice Paolo sono rilasciate grazie a una soffice pressatura delle uve che segue la fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata (14-16°C), per un periodo di 20 giorni.

E il Messiio esplosione di fruttato con una varietà infinita di frutti neri, avvolti da una nota lieve di vaniglia.

Finito questo assaggio si è fatto tardo pomeriggio e Paolo ci consiglia di goderci un pò del bellissimo tramonto Maremmano in tenuta sul bordo piscina e naturalmente non possiamo che approfittarne.

La sera decidiamo di restare a cena nel ristorante aperto tutti i giorni (quindi potete prenotare) AmorVino, gestito da Silvia e Federica due ragazze splendide che ci hanno fatto assaggiare la loro cucina ricca di qualità e tradizione.

Nello specifico abbiamo mangiato un assaggio di antipasto che comprendeva:

Panzanella di polpo di scoglio, Polpette di pappa al pomodoro con crema di stracciatella e basilico, tartare di tonno con avocado, cipolla di tropea e pomodoro su riso Basmati.

Come piatto centrale abbiamo optato per una Tagliata di tonno ai profumi mediterranei e cipolle di tropea arrostite.

Tutto accompagnato da Rosè di Tenuta Fertuna.

Per dolce abbiamo optato per cannolo di ricotta con ciliegie e riduzione di aleatico.

Una cucina gourmet fresca, finalmente con ingredienti riconoscibili oltre che freschissimi, una qualità davvero molto alta.

La mattina sveglia presto un piccolo giretto per vedere il borgo di Gavorrano e poi di corsa a raggiungere Paolo per la nostra visita ai vigneti della Tenuta.

La vista si perde in questi territori che visti dalla jeep sembrano ancora più vasti, immensi. I vigneti sono ordinati perfetti, Paolo ci racconta la storia di ognuno e mentre passeggiamo accarezza e mette in ordine i filari, mi fa pensare a quando da piccola seguivo mio nonno in campagna e nel suo piccolo vigneto mi piaceva guardalo sistemare i filari.

I grappoli d’uva acerba sembrano già emanare i profumi dei vini e il terreno misto di argilla e galestro sembra protergerli e curarli.

Paolo ci racconta che questa roccia, il galestro che sembra durissima in realtà a contatto con l’acqua diventa fango e rilascia molte proprietà nutritive che danno alla vite di bianchi quegli aromi tipici dei vini di queste zone.

Fertuna è immensa 50 ettari sono coltivati a produzione viticola, circa 10 ettari di Uliveto e 40 ettari cerealicoli che ormai dice Paolo non fanno quasi più. L’azienda è enorme e la prima domanda che facciamo a Paolo è come riescono ad annaffiare tutto.

Ci risponde che Tenuta Fertuna è strutturata con un sistema di recupero delle acque piovane attraverso un lago artificiale che quest’anno è un pò sofferente per le poche piogge che ci sono state, ma riesce a soddisfare comunque le necessità idriche della cantina.

Finito questo giro durato un bel pò visto la grandezza della Tenuta, ci rimettiamo in costume e ci godiamo queste ultime ore qui in tenuta anche perché Paolo ci tiene a farci assaggiare assolutamente un  dei sui cocktail, uno “ Spritz Maremmano” che ha realizzato con: Vermuth rosso, Rosè, Gin al lampone (Fabrizio è impazzito per questo Gin) e Ginger.

Salutiamo Paolo e Marina li ringraziamo per la loro immensa cortesia e pazienza ( vista la nostra ignoranza tecnica ) e ci ripromettiamo di organizzarci per la vendemmia che qui deve essere uno spettacolo che và assolutamente vissuto.

Prima di partire però Paolo ci consiglia di fare un salto a Siena, sua città natale, che da lì dista qualche chilometro, per gustare un pò quello che è il pre Palio. Fabrizio innamorato di cavalli e di questo Palio che segue ogni anno, subito di corsa accetta il consiglio e ci dirigiamo lì.

Tutto è in fermento, le bandiere in ogni rione sono già posizionate, una passeggiata in questa atmosfera in realtà ci voleva davvero. Breve tour tra le bellezze storiche di questa città dall’infinita cultura, un salto al Duomo e subito verso piazza del Campo dove tutto è già pronto.

Ci fermiamo in un locale che dà direttamente sulla piazza perché in questa due giorni non potevamo non assaggiare un tagliere di salumi tipici toscani e devo dire che ce n’era davvero bisogno.

Risaliamo in macchina direzione Roma, si riparte.

Questa due giorni intensa ci ha lascito davvero una bella consapevolezza, che la qualità ancora è possibile e che tutti dovremmo riscoprirla.

Noi per quanto riguarda i vini vi consigliamo di organizzare con Tenuta Fertuna una bella degustazione per poi passare un pò di tempo nei territori che circondano questo meraviglioso posto.

Credit: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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