Ott 19, 2017

AMSTERDAM LA CITTA’ DALLA FRENETICA LENTEZZA

Amsterdam la città dalla frenetica lentezza

Spesso tendiamo a legare cose, luoghi e città a degli stereotipi, ad associarli sempre ai soliti luoghi comuni.

Con una città come Amsterdam il gioco è fatto, lo stereotipo vince facile, chi di voi pensando a questa città non la collega come prima cosa a Coffee shop e quartiere a luci rosse?

Diciamo se non il 100% almeno il 70% di voi lo ha pensato…

Beh… quel 70% si deve ricredere perché Amsterdam è si, una delle città più liberali del pianeta ma è anche una città ricca Arte, cultura e storia. Una storia che la lega indissolubilmente all’acqua, Amsterdam la cosiddetta Venezia del nord, è un meraviglioso esempio d’ingegneria.

La città cosi come la vediamo oggi infatti, si è fatta in quasi 8 secoli; dove oggi troviamo la bellissima piazza Dam prima scorreva un fiume che venne deviato strappando pezzi di terra all’acqua con un sapiente lavoro di ingegneria e architettura durato per l’appunto secoli e che ci permette di vedere la meravigliosa struttura di canali odierna.

Il commercio che è scaturito da questa nuova struttura ha reso, nel 1600, Amsterdam una delle città più potenti e ricche del mondo.  All’interno nel Rijksmuseum si possono trovare e ammirare molte opere che ricordano e descrivono perfettamente quel periodo.

Vi và allora di scoprirla un pò?

Io e Fabrizio vi raccontiamo la nostra breve esperienza in questa città dalla “frenetica lentezza” come ci piace definirla.

Quando abbiamo scelto di andare ad Amsterdam era Agosto a Roma c’erano 40 gradi e in fretta e furia abbiamo deciso di scappare un fine settimana da quell’afa che ci stava annientando e quale meta scegliere?!

Amsterdam ci è parsa subito la soluzione ideale io c’ero stata una volta ma molto di fretta e Fabrizio ancora non era riuscito a visitarla, quindi era la soluzione migliore perché nessuno dei due la conosceva.

Prenotato volo e scelto l’hotel ( il meraviglioso The Hoxton Amsterdam di cui vi abbiamo già parlato in un post precedente, ma vi rinfreschiamo la memoria bit.ly/2waWaLC ) si parte per la città dei canali.

Arrivati in aeroporto raggiungere la città è facilissimo con l’Intercity diretto della Sprinter che ci porta alla stazione di Amsterdam Centraal in più o meno 15 minuti.

Usciti dalla stazione la città ci appare già in tutta la sua bellezza e frenesia, la giornata è nuvolosa ma non toglie nulla alla meraviglia. Decidiamo di cominciare subito a goderci la città raggiungendo l’hotel a piedi, attraversiamo uno dei tanti canali che poi ci accompagneranno in queste giornate.

I canali come dicevamo all’inizio sono una parte focale della città, il centro storico di Amsterdam, in particolare, deve il suo aspetto e la sua atmosfera alla cintura di canali detta (Grachtengordel) in cui è racchiuso, sono 165 per l’esattezza e nel 2010 sono diventati patrimonio dell’Unesco. La combinazione tra colori delle case, luci, riflessi sull’acqua ci fa subito innamorare e già ci pentiamo di aver prenotato solo tre giorni.

Amsterdam abbiamo subito deciso di viverla camminando, si abbiamo passato tre giorni a girala completamente a piedi per viverne a pieno ogni singolo angolo. Ci è anche venuta la tentazione di affittare due bici quando abbiamo capito che la città era in mano a loro ( hanno la precedenza su tutto e tutti puoi anche sentirti male ma loro hanno sempre la precedenza… ahahahah) ma la voglia di cogliere ogni particolare di colori e sapori era tanta e abbiamo preferito vivercela camminato, cosa che tra l’altro vi consigliamo.

La struttura architettonica di questa città è davvero impressionate, tutto è perfetto e ogni quartiere anche se sempre legato alla navigazione fluviale, racconta una storia a se.

Senza farvi tutta la relazione dei tre giorni, perché tanto alla fine ognuno poi organizza i viaggi come meglio crede in base alle proprie esigenze, noi vogliamo farvi un riassunto delle cose che assolutamente non dovete perdere secondo noi, se avete solo tre giorni per visitare questa città.

Se visitate Amsterdam la prima volta non potete assolutamente perdere è un giro a piedi o in bicicletta nei quartieri Jordaan, Prinseneiland Neighborhood, De Pijp, Oud-Zuid, Oud-west (Molti quartieri mancano a questa lista naturalmente ma questi sono quelli che in tre giorni in tutta calma siamo riusciti a goderci a pieno).

Jordaan è il quartiere subito a ridosso della stazione centrale ed è quello che ci siamo fatti appena arrivati, inizia lungo il canale Brouwersgracht,e abbraccia il lato occidentale della Cerchia dei Canali tra i canali Prinsengracht e Lijnbaansgracht, terminando sul Leidsegracht. La parte nord di Rozengracht è quella più turistica e commerciale; la zona meridionale e più tranquilla ma non meno pittoresca. Questo quartiere è una meraviglia per le sue viuzze e per i famosi cortili verdi (hofjes) del XVII secolo.

Prinseneiland Neighborhood è il quartiere con le case dalle persiane rosse assolutamente da non perdere per la sua struttura architettonica, qui forse più che in altri quartieri è ben visibile la filosofia di questa città. Gli appartamenti si affacciano su strada e gli abitanti svolgono le loro quotidiane attività comodamente a contatto con i turisti. Fregandosene di tutti quelli che girano per strada, loro si mettono tranquillamente fuori a leggere il loro giornale, a bere il loro caffè. Quasi una situazione come quella che si può trovare in qualsiasi paese del sud Italia.

De Pijp questo quartiere il più Bohemien di Amsterdam, è ricco di colori e sopratutto di sapori, profumi. Qui confluiscono tutte le etnie presenti in città e si trovano molti ristoranti etnici. Qui si svolge il centenario mercato all’aperto Albert Cuypmark dove potete trovare ogni cosa dai vestiti all’ antiquarito ma quello che vi conquisterà saranno i profumi. In questo quartiere troverete anche l’edificio dell’antica l’antica fabbrica di birra Heineken oggi museo. Ex-quartiere operario, il Pijp adesso e’ il quartiere piu’ alla moda di Amsterdam, gallerie d’arte, studi artistici, locali e numerosi ristoranti rendono questo quartiere uno dei piu’ vivaci e vissuti dai residenti di Amsterdam.

Oud-Zuid  questo quartiere si trova tra il Pijp e l’Oud-West. Dopo il Pijp, Oud-Zuid e’ decisamente uno dei quartieri piu’ belli di Amsterdam, e qui si trovano i famosi  museo di Van Gogh e il Rijskmuseum.

Oud-west è uno dei quartieri storici di Amsterdam, quello posto all’esterno della cinta originaria dei Canali Antichi, un tempo molto trascurato ma oggi tornato alla ribalta grazie al famosissimo De Hallen.

Passeggiare per questi quartieri è stata per me e Fabrizio una vera delizia per gli occhi, sia a livello architettonico che per assaporare a pieno quelli che sono i ritmi di questa città. Amsterdam è una città che si sveglia tardi, carbura in maniera lenta ma poi diventa improvvisamente frenetica, tutti camminano veloci, le bici le trovi in ogni dove tutti sono intenti a fare mille cose. Amsterdam se la vivete passeggiando, la scoprirete viva e piena di cose da fare.

Tra le tante cose da fare vi vogliamo dare qualche suggerimento…

Assolutamente no potete perdere il famosissimo Bloemenmarkt il mercato di fiori galleggiante unico in Europa nel suo genere come struttura. Sinceramente io me lo aspettavo un pò più “ sfavillante “ ho costretto Fabrizio a visitarlo assolutamente (lui non è proprio così interessato ai fiori) pensando di trovare già esternamente colori profumi ecc. ecc. ma in realtà il mercato è, diciamo così molto “ discreto”.

Tutta la bellezza la troverete però appena arrivati davanti le bancarelle galleggianti che espongono e vendono ogni sorta di bulbi e fiori. A meno che non abbiate la fortuna, che noi purtroppo non abbiamo avuto, di vedere il trasporto dei fiori tramite le chiatte galleggianti. Questo sistema di trasportare i fiori risale al 1862, quando i mercanti usavano le chiatte per trasportarli dalla periferia al centro della città e ne facevano ammirare la bellezza e la rarità mettendoli in esposizione lungo tutto il canale Singel. Questa sorta di esposizione però la ritroverete in tutti i canali di Amsterdam, dove non mancano case o locali galleggianti con dei mini giardini davvero unici al mondo.

Un’ altra cosa che assolutamente dovete vedere è il De Hallen il centro culturale della città. Si trova nella parte ovest della città e qui troverete studi cinematografici, il Filmhallen che con le sue 9 sale, è uno dei più grandi cinema di Amsterdam. Troverete una  libreria annessa al caffè letterario Belcampo, e potete leggere un libro nella massima tranquillità e quiete.

All’interno di questo centro culturale troverete anche uno spazio interamente dedicato al denim, dove potrete trovare ogni sorta di lavorazione e sopratutto personalizzare i capi che decidete di acquistare.

Qui ogni giorno vengono organizzati concerti e ogni fine settimana un mercato di prodotti locali. La struttura di questo centro è fantastica, nasce infatti all’interno di un deposito per la manutenzione dei tram ed è tangibile quello che poteva essere visto grazie agli alti soffitti e alle rotaie a terra ancora presenti.

All’interno del centro troverete il famoso Foodhallen una sorta di Borough Market di Londra, dove la lo streetfood la fa da padrona. Qui troverete ogni sorta di cucina  e gli spazi a disposizione sono davvero tanti per godersi un pranzo o una cena in tranquillità.

Amsterdam è una città ricca di cultura e i musei da visitare sono davvero molti e sinceramente non bastano due giorni per poterli visionare tutti attentamente. Giusta premessa per dirvi che Io e Fabrizio in questa “prima” volta in questa città abbiamo deciso sopratutto di assaporane l’anima vivendola un pò girovagando, quindi i musei che siamo riusciti a fare e che vi vogliamo comunque consigliare sono il Rijksmuseum e il Van Loon Museum.

Partiamo dal Rijksmuseum che si affaccia sulla piazza Museumplein. Questo è il museo  più grande e ricco dei tutti i Paesi Bassi. La struttura del palazzo è stupenda e circondata da un enorme giardino.

All’interno di questo museo troverete 5.000 quadri, 30.000 opere di scultura e un’ampia rappresentazione e opere di navi che percorrevano i porti della città quando Amsterdam ancora non era quella di oggi. Il museo fu fondato da Luigi Napoleone ma la raccolta di opere comincio con Guglielmo V. Qui troverete una meravigliosa collezione di molte opere di Rembrandt oltre a Vermeer oltre a opere come la Madonna dell’Umiltà del Beato Angelico, la Bambina in blu di Johannes Cornelisz, Verspronck, il Ritratto di Don Ramon Satué di Goya, l’Autoritratto di Vincent Van Gogh.

Solo in questo museo io e Fabrizio ci abbiamo passato 3 ore quindi preparatevi ad uno spazio espositivo molto ampio tutto da scoprire e ammirare.

Il secondo è un Museo che in pochi conoscono ma che noi vi consigliamo assolutamente è il Van Loon Museum. Si tratta di una casa museo che si trova all’interno di una casa Patrizia del XVII e tenuta in perfette condizioni.

Qui tutto è originale persino la cucina che è davvero una delizia per gli occhi. Qui troverete uno spaccato di vita di una ricca famiglia di Amsterdam dell’epoca. Il museo si trova nella cerchia dei canali orientale, nelle vicinanze dell’Amstelkerk.

Come vi abbiamo detto i musei da visitare ad Amsterdam sono davvero tanti e sicuramente torneremo per visitarli e raccontarveli tutti.

Un ultima cosa che sembrerà scontata ma che dovete fare è un giretto nel quartiere a luci Rosse. Questo quartiere è si, il quartiere dove nulla è lasciato all’immaginazione, dove il sesso è totalmente sdoganato e troverete ogni sorta di bordelli e sexy shop, ma è anche un quartiere che di notte assume un aspetto davvero affascinate.

Tutte quelle luci in contrasto, tutti i vecchi palazzi e le strade assumono un allure davvero affascinante. Ciò che pochi davvero notano distratti sicuramente da tutte queste donne che mettono in mostra la loromerc, è che il Rossebuurt (in olandese ‘rosa’ o quartiere ‘rosso’), è una delle zone più antiche e più belle della città, con le sue lunghe e strette arricchite da un affascinante architettura del XIV secolo, come il gotico Oude Kerk, o la Chiesa Vecchia.

Ultima chicca che vi vogliamo dare è quella di un locale molto particolare. Ad Amsterdam dobbiamo dire abbaiamo mangiato bene ovunque e la multietnicità della città è ben riconoscibile anche da una vasta offerta culinaria, ma un luogo che ci è rimasto è il Moeders.

Qui gusterete la tipica cucina Olandese ma la vera particolarità è il locale. Il nome infatti lo prende dal fatto che chiunque entri qui porta una foto della mamma che i proprietari appendono ai muri che sono ormai totalmente invasi da foto e cornici di ogni genere.

Come dicevamo all’inizio Amsterdam è una città molto frenetica ma che si prende i suoi tempi e sicuramente è una città che va assolutamente estrapolata da tutti i pregiudizi.

 

Credits: Isabella Talone | Fabrizio Politi

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